YOGASRI SWAMI YOGANANDA GIRI di Gitananda Ashram di Savona, appartiene all'ordine monastico ortodosso indiano dei dasanami codificato da Adi Sahankara. Egli è unico discepolo samnyasi del famosissimo siddha yogarishi Swami Gitananda Giri. Esperto di Yoga e Tantra, è stato iniziato nel sistema saiva siddhanta e nelle differenti tradizioni e nel culto della Sri Vidya. Appartiene inoltre al siddha samaya sampradaya. Per la sua esperienza e i suoi studi è spesso invitato a presenziare come relatore in numerosi congressi in India sullo Yoga e Culture Hindu.. E' membro del concilio internazionale del Viswa Yoga Samaj (India).

COSA NE PENSA DELL’AMORE?

L’Amore è ciò che genera l’intero universo. Per gli hindu Dio è : Sat (Realtà) Cit (Conoscenza), Ananda (Beatitudine). Dalla beatitudine, abbiamo Prema che significa Amore puro, indifferenziato.

Dio, assoluta unicità, diventa molteplice per Amore di Sé. Egli è la forza del cuore, che spinge ogni essere a cercare "l’altro" per ritrovare l’unità perduta. L’Amore è la spontanea manifestazione di Dio, come lo è il profumo nel fiore, senza motivo, senza ragione. Si ama perché si è Amore. Ma questa spontaneità, subisce una corruzione quando viene ragione. Si ama perché si è Amore. Ma questa spontaneità, subisce una corruzione quando viene a contatto con un processo fenomenico che determina il concetto di separazione, l’idea di io e mio: l’ego. A questo livello l’amore è un gioco chimico-mentale più che un vero movimento del cuore. L’Amore si può classificare in tre livelli di espressione: al primo livello l’uomo vive l’amore solo come gratificazione dei suoi processi sensoriali. Questo è lo stato oscuro cosiddetto "tamasico" che si commenta nell’espressione: "Io amo solo me stesso". Nel secondo livello vi è l’uomo passionale o "rajasico", portato a dare per avere e si esprime in: "Io amo che mi ama". Il terzo livello appartiene all’uomo dall’animo nobile o sattvico, egli si identifica nell’"altro" o nell’umanità, egli esprime in: "Il tuo benessere è il mio, amo per il bene di tutti". Vi è ancora un quarto livello oltre i già citati, ed è lo stato naturale, spontaneo dell’Amore, senza motivazioni. Qui l’Amore è pura consapevolezza e totale unicità, senza distinzioni, perché non vi è un "altro" da amare.

PER LEI E’ POSSIBILE EVOLVERSI SENZA?

No! Perché evoluzione, significa risveglio della Coscienza e questo "risveglio" è consapevolezza della nostra reale natura sostanziato dal godimento di Sé. Tale puro godimento è il profumo che attira l’anima incarnata verso la sua essenza divina, come l’ape lo è dal miele. L’intera manifestazione ha origine, secondo le scritture hindu, dall’interrelazione di coscienza energia (Shiva-Shakti o Purusa-Prakriti). Tale unione è la prima espressione del puro spontaneo amore.

PER LEI E’ POSSIBILE ESSERE SANI SENZA?

Apparentemente si, infatti nella nostra esperienza quotidiana osserviamo persone grette, egoiste, a volte malvagie, che vengono di un corpo forte e sano. Mentre persone buone, altruiste soffrono in un corpo debole e ammalato. Se la nostra osservazione si ferma qui, nulla potrebbe dimostrare che l’Amore sia necessario per avere salute e benessere. Ma se accettiamo la legge Karmica allora, forse una risposta la potremmo ottenere. Ciò che siamo oggi è la conseguenza del passato. Salute, prosperità ecc, sono il risultato di azioni buone e positive da noi compiute precedentemente e così anche infermità, disagi possono essere la conseguenza di azioni negative ed egoiste. Da questo punto di vista, dunque, l’Amore è indispensabile per una salute vibrante e positiva, infatti, quando i pensieri ed azioni sono guidati da tale stato, gli effetti sono estremamente benefici e l’uomo godrà di una vita felice (Punya Karma). Dove vi è Amore vi è unione, dove c’è separazione non vi è sicuramente Amore. Quando l’unione è presente vi è certamente benessere, salute, e gioia. Quando vi è separazione regnano sovrani il disordine, la malattia l’infelicità.

Inoltre, dove c’è amore non vi è mai solitudine. Naturalmente il concetto di salute deve essere visto in una prospettiva globale cioè salute fisica, emozionale, mentale.

PER LEI COSA SIGNIFICA, L’UOMO VERSO IL 3° MILLENNIO?

Nulla, o al più una speranza che l’uomo ritrovi solidi valori etici, morali e spirituali. Purtroppo, l’epoca in cui viviamo non lascia molto a sperare per l’uomo nella sua globalità. Secondo la concezione hindu, questa è la cosiddetta Era oscura: "Kali yuga" iniziata dopo la morte di Krisna nel 3006 A.C.; tenendo conto che la sua durata è di 432000 anni, oggi siamo appena nell’anno 5002 dell’epoca oscura. Così la sacre scritture hindu descrivono quest’epoca: "In quest’epoca gli uomini sono sempre agiati, sotto gli effetti degli attributi di tamas, e tenderanno alla distruzione degli uomini santi e asceti. Essi saranno malvagi, litigiosi, maliziosi, impuri e soggetti a cattiva condotta, con la perpetua paura delle carestie e della siccità. In Kali Yuga, vi saranno epidemie di malattie mortali, e la distruzione di interi paesi. La conoscenza sarà venduta ad ogni crocicchio di strade, falsi profeti e nuovi culti sorgeranno numerosi, come gli insetti a primavera. Coloro che governeranno, non lo faranno per proteggere il popolo, ma per derubarlo, prevarrà estrema miseria e malattia e brevità della durata della vita. L’ingiustizia (adharma) determinerà le cattive azioni degli uomini e l’incapacità della perfetta esecuzione dei riti religiosi. L’ignoranza prevarrà e la vera conoscenza sarà da pochi gelosamente custodita". Così le scritture dei Purana e Smriti descrivono questa Era. Naturalmente in quest’epoca vi sarà un’alternanza di luce e ombra, l’importanza è che i veri ricercatori della realtà, non si facciano condizionare dai "canti delle sirene" e coltivando Amore e Sapienza, diventino luci che illuminano quest’era così oscura e confusa.

CHE COSA NE PENSA DELLA, SPIRITUALITÀ OGGI?

Viviamo in un momento di grande attività e fermento. Molti, stanchi o disgustati da questa società individualista e consumista, cercano conforto in religioni vecchie e nuove, in nuovi movimenti e culti. Sicuramente vi è un grande proliferare di offerte nel campo dell’esoterismo, spiritualismo, misticismo ecc. Da un certo punto di vista, questo vuol dire che vi è una positiva necessità di cambiamento, di rinnovamento spirituale e il bisogno nell’uomo di trovare il suo "linguaggio" spirituale più appropriato. Dall’altra parte vi è purtroppo, la possibilità di aumentare le fantasie spirituali e il pericolo di stagnazione in vicoli ciechi dello spirito. E’ mia opinione personale, che "l’ebollizione" spirituale di oggi sia un fatto sicuramente positivo che porterà l’uomo ad un benefico confronto fra le varie vie ed ad una visione più universale e verticale dello spirito che accomuna ogni ricercatore. La vera spiritualità è la consapevolezza assoluta della nostra reale natura, non semplicemente delle osservanze o pratiche che, anche se utili come mezzi rappresentano solo la barca che attraversa il fiume.

LA SUA OPINIONE SULLA MEDICINA E SCIENZE OLISTICHE?

E’ molto importante per il benessere sia individuale che collettivo che l’uomo abbia una visione più completa di se e dei suoi strumenti. Già nelle antiche culture era presente questa conoscenza e l’India ne è un classico esempio. Nelle medicine orientali (ayurvedita, siddha, umani, medicina cinese, tibetana, ecc..), l’uomo viene considerato nella sua globalità fisica, mentale e spirituale. Infatti la perfetta interrelazione dei vari processi fisici e mentali, l’alimentazione, l’ambiente interno ed esterno, l’influenza planetaria e spirituale ecc... è considerata fondamentale per l’ottenimento di un perfetto equilibrio.