STEFANO STEFANINI : Presidente e fondatore della Homo Sapiens.
Opera come docente dell'associazione. Si occupa di pranoterapia ma anche delle energie in genere. Ha messo appunto numerose metodiche per risolvere problematiche fisiche ed energetiche, pratica l’attivazione dei chakra. Da anni si occupa di Spiritualità ricercando il suo cammino interiore e aiutando gli altri a trovare il proprio. Uomo di grande fede e nobiltà d’animo ha come scopo primario il desiderio di un mondo nuovo dove fratellanza e amore regnino sempre sconfiggendo ogni residuo di male. A tale proposito lavora con impegno costante divulgando il più possibile quello che deve essere il fine dell’umanità.

Presentazione di Giuliana Menotti.

AMORE! E’ POSSIBILE EVOLVERSI SENZA?

Non è possibile evolversi senza amore perché l’amore è il mezzo ed il fine dell’evoluzione. Come si può raggiungere la comprensione e l’accettazione della realtà senza amarla? Non si può dire che ci si evolve senza amare noi stessi e gli altri per quello che siamo e sono. L’evoluzione senza la comprensione della necessità dell’interdipendenza e dell’unico modo per farla funzionare (l’amore) non può esserci.

AMORE! E’ POSSIBILE ESSERE SANI SENZA?

A questa domanda è molto facile rispondere con un esempio: se io possiedo una cosa bella, preziosa e delicata che ha bisogno di attenzioni ma non la amo non la curo, quella cosa si rovina e si perde. L’uomo oggi è diventato molto bravo a non amarsi e a non amare a tal punto che si può dichiarare che l’umanità ha vinto l’oscar nell’arte di ammalarsi.

 

Relazione: MEDICINA E SCIENZE OLISTICHE

L’uomo è una macchina meravigliosa, secondo la medicina di stampo tradizionale, basta fargli i tagliandi cambiargli l’olio portarlo dall’esperto di ogni singola parte per risolvere i problemi legati alla salute. Purtroppo questa logica scientifica e razionale che deriva dal concetto "Divide et Impera", se non capisci la totalità dell’essere non conta basta capire i particolari, non ha prodotto che una deviazione nei processi logici della ricerca scientifica, rendendone problematico il confronto e l’uso delle varie scoperte, perché non collegate fra loro. Il rischio, resosi sempre più evidente negli ultimi anni, è di mettere a punto o scoprire cose fondamentali senza vederle applicare in pratica se non in modo bizzarro e non concludente. Attualmente la scoperta della neuroscienza mettono finalmente in evidenza che il soggetto uomo non è solo una macchina chimico-fisica totalmente le reazioni a tutti i tipi di terapia. L’effetto placebo e l’effetto nocebo la modifica dei recettori rendono finalmente giustizia scientifica ad un uomo non solo macchina ma anche psiche al di sopra della fisicita. A questo punto bisogna che si faccia un intervento di chirurgia scientifica e si ricuce finalmente la spaccatura fra medicina organicistica e medicina olistica, gli uni comprendendo che la loro teorie meccanicistica è errata e gli altri apprezzando la necessità della scoperta e dell’uso di ciò che è stato appreso; per poter finalmente pensare alla formazione di una nuova classe di terapeuti che non rifiuti più aprioristicamente ciò che lo circonda ritenendosi in possesso delle verità e rifiutando di accettare i risultati di qualcos’altro che potrebbero mettere in discussione il castello di carte della propria conoscenza. Un nuovo terapeuta che sappia che l’uomo ha una mente, un corpo, un campo energetico, uno spirito e qualcosa di superiore una scintilla divina.

Un nuovo terapeuta che con umiltà ed onore operi su tutti i livelli della malattia. Oggi si sa che una qualsiasi malattia ha delle componenti fisiche, delle componenti psichiche, delle componenti energetiche e spirituali. Che la malattia presenti delle componenti fisiche oggi viene accettato in modo inscindibile, ma le componenti psicologiche trovano oggi finalmente il credito dovuto dopo quasi un secolo di lotte e rifiuti. Sul fatto che l’uomo tragga giovamento dai trattamenti che si rivolgono al campo energetico la medicina tradizionale si è posta in modo ambiguo riconoscendone l’efficienza tramite il suo massimo organo O.M.S. ma, in molte nazioni, rifiutandone il concetto in modo aprioristico. I risultati ottenuti sul campo e le ricerche scientifiche effettuate, molto spesso rischiando il posto, dimostrano senza ombra di dubbio l’efficienza di tali interventi mettendo in discussione molte conoscenze che partono dal presupposto che il campo energetico umano sia solo un effetto di scarto dei processi chimico-fisici interni.

A questo punto è difficile pensare ad un uomo senza problemi fisiologico-spirituali che non pensi al significato della vita e della morte e quindi un uomo che non abbia l’impulso verso un evoluzione interiore. Se esistesse tale uomo per lui non occorrerebbe pensare alla componente spirituale della malattia. Per gli altri occorre comprendere che un uomo per essere in equilibrio secondo natura non può trovare uno status quo statico ma deve riuscire a costruire un suo equilibrio dinamico accettando di modificarsi in continuazione e di evolversi interiormente per raggiungere degli obbiettivi che oggi appaiono per molti oscuri e discutibili.

Occorre quindi un terapeuta che sappia condurre a soluzione le componenti spirituali della malattia guidando il paziente verso una inversione della spirale della vita da statica ad evoluzionistiica. L’uso dell’amore in tutto questo è indispensabile.

Relazione: TITOLO: CHE COS’E’ L’AMORE!

AMORE! AMORE! AMORE!

Lo diciamo in mille modi con mille inflessioni, quando parliamo dell’evoluzione interiore o altre occasioni di vita quotidiana. I poeti riempiono i loro versi di questa parola, le canzoni risuonano della sue vibrazioni. Si parla di lui come la causa dei mali e delle sofferenze sia quando c’è che quando è assente. E’ una parola che sentiamo fin da bambini ripetuta dalla nostra mamma e dal papà "che amore di bimbo/a". Ragionandoci, però, sembra che non tutti abbiamo capito cosa significa.

E’ ovviamente un sentimento, ma non è chiaro che tipo di sentimento. Per cercare di capirlo ho provato ad aiutarmi con alcune grandi affermazioni che io ritengo vere e fondamentali per la mia vita, e che, molto spesso, mi sono reso conto di non essere riuscito ad applicare.

La prima è del Cristo: "Ama il tuo prossimo come te stesso".

Se adesso usassi i canoni sociali attuali forse dovrei pensare, per mettere in pratica questa affermazione, che è necessario fare....l’amore....con tutti quelli che incontro oltre che con me stesso. Il Cristo, ragionandoci sopra, non credo che si riferisse a questo.

Cosa voleva dire?

A quale amore faceva riferimento?

Forse

a quello del figlio verso i genitori o

a quello dei genitori verso i figli o

a quello dell’uomo verso la donna o

a quello del pastore verso le pecore o ......

Capite non è facile.

Il mio ragionamento si stà perdendo in tutta una serie di aspetti dell’amore e non riesco a capire cosa sia.

Proviamo ad aggiungere un’altra affermazione

"Dio è amore!"

A questo punto mi rendo conto che forse non posso trovare così facilmente che cos’è l’amore se cerco di dividerlo, di umanizzarlo. Se Dio, la totalità l’assoluto è amore allora come posso io, uomo, possederlo spenderlo, se Dio non me lo concede?

E’ implicito, che se Dio è Amore, non può che darlo a tutti coloro che lo vogliono. Ma è anche ovvio che lo darà come dono.

Quanti doni Dio ci da, e noi li sprechiamo in continuazione.

Quante volte noi chiediamo "desidero quello" "desidero quell’altro" e poi quando otteniamo ce ne freghiamo e la cosa non ci interessa più o non ci da più soddisfazione.

Un dono è qualcosa di importante e per mantenerlo va custodito apprezzato curato affinato.

A questo punto mi rendo conto di una cosa importante, per conservare questo dono, per capirlo, per usarlo correttamente devo perdere, per prima cosa, il senso del dovuto. L’amore non è una cosa dovuta che Dio e la vita mi deve dare per forza. Non è detto, perché sono un uomo, che ottenga l’amore.

Dio me lo dà se lo chiedo. Mi da ciò che chiedo e qui mi ricordo un’altra affermazione: "Chiedi e ti sarà dato".

Quanto sono stupido, ora capisco, ma sono sicuro che fra un attimo farò l’opposto. Devo pensare con amore a me stesso, all’altro, a tutti e a tutto e quindi Dio mi darà l’amore. Ora so! Chi sa per quanto durerà questo istante meraviglioso in cui riesco ad amare? Fino a che non smetterò!

Sembra tutto chiaro adesso. Che cosa è l’evoluzione interiore?

RAGGIUNGERE UNO STATO IN CUI TUTTO È SEMPRE AMORE.

Quindi l’amore è il mezzo ed il fine dell’evoluzione interiore.

Come devo fare per raggiungerlo? Devo seguire la via più semplice, la via che Dio, con la sua bontà ci ha insegnato: "Ama te stesso" come faccio ad amarmi se mi vedo pieno di difetti, come può la parte di Dio che c’è in me essere sbagliata, non essere perfetta sulla base dell’affermazione: "Dio è in ogni luogo ed in ogni essere".

Come posso "ama il prossimo tuo" se è pieno di problemi, non mi capisce, non vede, non sente, non è come me! Ma anche dentro di lui/lei c’è Dio. Allora il segreto di questo istante meraviglioso è amare Dio in tutti i suoi aspetti, senza remore, senza limiti con fiducia (fede) totale.

Ma come faccio a fidarmi dell’altro? Come fare se mi tradisce, mi perseguita, mi ..... non può essere Dio!!! Ma non è Dio. Egli è dentro di lui/lei, ma lui/lei non se ne accorge, non si ama non si accetta, non ama l’altro, non accetta l’altro. Quindi devo fare attenzione, devo essere diffidente, devo....

Ho perso l’istante meraviglioso. Sono tornato come prima. Ma dove mi sono perso? Riproviamo a pensare, a capire. La natura è fatta come Dio ha voluto, quindi bisogna guardare la natura per capire. La natura si basa sul dualismo uomo/donna, maschile/femminile. Perché Dio ci ha fatti così? Non era più facile se ci faceva autosufficienti, senza bisogno dell’altro per riprodurci? Forse siamo fatti così perché sia più facile capire che l’altro va amato con fiducia e va visto in lui/lei la parte di Dio che c’è, comprendendo ed accettando i suoi difetti e i suoi pregi, usando l’unica arma che può dare la soddisfazione della riuscita:

L’AMORE.

Devo lasciare fluire, quindi, il mio amore per me e per l’altro in modo da poter tornare a chiedere d’amare, per riconquistare quel momento meraviglioso....

Ci sono un’altra volta.

Devo amare me e l’altro.

Devo amare Dio.

Devo amare tutto e tutti.

Spero che duri questa volta.

Signore ho bisogno di evolvermi per imparare ad amare.