POMPAS MANUELA giornalista e scrittrice, esperta di parapsicologia, da oltre vent'anni affronta su "Gioia" le tematiche che riguardano l'equilibrio psicofisico, il mondo del paranormale e l'evoluzione spirituale. Negli ultimi anni si è occupata soprattutto di New Age, cioè di medicina olistica e di parapsicologia. LIBRI, dalle sue esperienze sono nati i suoi libri, tradotti anche all'estero: "Siamo tutti sensitivi", "I poteri della mente", ecc.... Con Carlo Biagi ha scritto il romanzo "La notte del destino", il manuale di autoguarigione "Aura, la luce dell'anima" e "Diventare sensitivi". Inoltre ha curato la guida alla New Age Aura. Di recente è uscito il suo ultimo libro "La terapia R, guarire con la reincarnazione". RADIO E TELEVISIONE è stata spesso ospite in radio e Tv. Ha curato "Dimensione donna" per Radio Italia, "L'uomo e il mistero" per Canale 5. Per la Tv Antenna 3 ha condotto "Al di là del confine" e "Il Melograno". CORSI e REINCARNAZIONE conduce corsi di training autogeno, meditazione, e sviluppo del potenziale psichico, per risvegliare la conoscenza. Inoltre ha elaborato un corso sui sogni, in chiave psichica e paranormale. La sua ricerca cardine rimane la reincarnazione, affronta con la regressione ipnotica individuale o di gruppo per dare una risposta ai problemi esistenziali e per il risveglio spirituale.
Relazione: IPNOSI DI FRONTIERA
Vi sono alcune applicazioni dell'ipnosi, cioè dello stato modificato di coscienza indotto, che riguardano campi esplorati più dalla parapsicologia che non dalla medicina o dalla psicologia Mi riferisco all'ipnosi di frontiera, usata per risvegliare il potenziale psichico e attivare le facoltà extrasensoriali o indurre i viaggi fuori dal corpo (OOBE, cioè out of the body experience), o ancora per far emergere memorie sepolte nelle profondità dell'inconscio, legate a esperienze di premorte (NDE), alle vite passate o a rapimento UFO (abduction). Molti studiosi si rifiutano di prendere in considerazione quest'applicazione dell'ipnosi, quasi temessero di discreditarne il valore scientifico. Eppure queste esperienze si stanno moltiplicando e richiamano l'attenzione di studiosi più aperti: in America ad esempio la psicologia transpersonale accetta la possibilità della mente di varcare la soglia dello spaziotempo (che del resto non esiste). Inoltre numerosi psichiatri utilizzano la "past life therapy", accettando l'ipotesi della reincarnazione. Quando si raggiunge con l'ipnosi o l'autoipnosi lo stato alfa (l'onda cerebrale che si ha in stato di rilassamento profondo), si entra in contatto con il proprio potenziale psichico: ecco che non solo si impara a visualizzare entrando come nel "Reve èveillé" in un mondo simile a quello onirico, ma è possibile vivere esperienze Esp, di comunicazione a distanza o di premonizione, si può uscire consapevolmente dal corpo, ritornare nel passato o proiettarsi nel futuro, incontrare la propria guida spirituale. Una possibilità che si attiva con l'ipnosi è quella di viaggiare nel tempo: è interessante vedere come la mente possa ritornare indietro superando le barriere della memoria, rivivendo non solo episodi dell'infanzia ma addirittura del periodo prenatale, fino al concepimento e anche prima. Del resto ogni memoria è iscritta nelle cellule del nostro cervello (e forse in ogni cellula del corpo e perfino nel Dna) e probabilmente anche in quella scheda magnetica che costituisce la mente. Individuando il file giusto (che in questo caso coincide col comando ipnotico), il nostro computer-cervello farà riemergere i dati richiesti.
Questa è la ricerca che porto avanti da oltre vent'anni per mezzo della regressione nelle vite passate, a scopo conoscitivo o terapeutico. Molte persone oggi richiedono di sottoporsi a questa esperienza, quasi fosse giunto il momento storico di ampliare la propria visione esistenziale. Secondo la mia esperienza non solo tutti possono ricordare, ma spesso è anche possibile verificare ciò che si è vissuto. Al di là del contesto e delle storie suggestive che emergono ( e che ho recentemente pubblicato in "la terapia R, guarire con l'ipnosi", Mondadori), le persone sentono che quelle situazioni sono strettamente connesse con la loro vita attuale: con questo lavoro si rendono conto che tutto ciò che stanno vivendo, qualunque problema o difficoltà è stato causato dalle loro esperienze passate. Questo conferisce un grande senso di responsabilità, elimina le paure, soprattutto quella della morte, e cambia l'atteggiamento nei confronti della vita.
Certo l'ipnosi non è una chiave magica, che risolve ogni problema. Spesso utilizzando questo mezzo mi sono accorta che alcune esistenze sono faticose e caotiche semplicemente perchè l'anima è ancora giovane e deve fare esperienza, anche attraverso gli errori. Ma quando l'individuo ha già risvegliato la coscienza, allora le memorie del passato lo aiutano a vedere come la vita sia quella dell'anima e non quella del corpo, e sia una e una soltanto, anche se frammentata nello spazio e nel tempo, scissa in tante fasi, che noi scambiamo per l'esistenza intera. Inoltre l'ipnosi può diventare uno strumento efficace per risvegliare la coscienza e mettere a contatto il soggetto con il Sé (simbolizzato dalla figura del saggio), risvegliando spesso anche la sensitività o la medianità. Certo, l'esperienza più inquietante affrontata dall'ipnosi di frontiera è legata ai casi di rapimento UFO, o meglio all'indagine sul "missing time", cioè i vuoti di memoria che molte persone sperimentano talvolta subito dopo aver avvistato un UFO. In Italia questi casi sono rarissimi, forse una ventina ma negli Stati Uniti sono centinaia e i racconti dei soggetti, di età, razza, sesso, cultura, religione diversi presentano delle costanti spesso inquietanti e hanno interessato alcuni psichiatri, come John E. Mack, che ha scritto un bel libro sull'argomento. Certo, l'ipnosi non è infallibile: è possibile che i ricordi che emergono possano essere alterati, influenzati dall'immaginazione, o da ciò che l'ipnotista vuoi sentirsi dire e che più o meno inconsciamente trasmette al soggetto. Tuttavia rimane uno strumento di indagine straordinario, che vale la pena utilizzare, sia scavare nei meandri della psiche, sia per attivare le sue potenzialità, la memoria, la creatività, la sensitività e perfino la medianità.