MERCIADRI GIOVANNI VASCO :
Responsabile G.F.U. Laureato in medicina a chirurgia con il massimo di voti, all'università di Pisa nel 1977, specializzato in Urologia, Omeopatia, Iridologia. Attualmente studia Igiene e Sanità Pubblica presso l'università di Pisa. Istruttore di Yoga dal 1981. Medico volontario in Tanzania dal 1983 al 1985. Socio fondatore del centro culturale Antares di Viareggio e del Centro culturale Rota di Carrara. Ha effettuato pubblicazioni e conferenze in Italia e all'estero su : Alimentazione Naturale, Medicina Olistica e Fisiologia dello Yoga. Attualmente lavora presso l'Unità Operativa Igiene Pubblica e del Territorio dell'U.S.L. 1 di Massa e Carrara. Svolge libera professione di medicina naturale, omeopatia e iridologia.
RELAZIONE
Nellattuale momento storico e sociale, con uno sviluppo tecnologico e delle comunicazioni tumultuoso, con la necessità di comprendere più a fondo le esigenze di pace, giustizia sociale, arte e spiritualità di uomini di tutto il mondo, è doveroso organizzare incontri come COPLANET 96-AMORE.
Stiamo vivendo un drammatico cambiamento a livello internazionale, con contrasti spesso stridenti tra nuovo e vecchio, mondialismo e regionalismo, ricchezza di pochi e miseria e povertà per la maggioranza degli abitanti del nostro pianeta, tra esigenze industriali ed energetiche e doveroso rispetto dellambiente, tra sviluppo, non sempre compatibile e sottosviluppo sempre più drammatico, tra telecomunicazioni tecnologicamente avanzate e solitudine consumata di fronte al televisore, informativo ma non certo interattivo: la nostra epoca così stridente, dissonante, ma pur sempre stimolo ad una crescita individuale e di gruppo come mai è accaduto nella storia dellumanità. Il razzismo ed il "melting pot" la fame e le malattie da ipernutrizione, luomo nello spazio ed il bambino che muore di malaria. E il momento di prendere coscienza di tutto ciò, è il momento di COPLANET, cooperazione planetaria, per noi e per gli altri, per iniziare ad aprire gli occhi, a confrontarci, a crescere nel rispetto delle nostre e delle altrui scelte, politiche, religiose, spirituali, sociali,....
Ripongo molte speranze in questo COPLANET 96. Ho lavorato e sto lavorando molto per questo obiettivo. Per molti indubbiamente tutto ciò sarà illusione: "il mondo è sempre andato in un certo modo e non cambierà certo per questo incontro. Oggi non cè più posto per lamore, la solidarietà, la cooperazione". Lamartine diceva che le utopie di oggi sono le verità di domani. Credo che dobbiamo impegnarci giorno per giorno, utilizzando le nostre migliori energie perchè effettivamente le cose cambino, migliorino, dentro e fuori di noi.
Molti grandi uomini del passato hanno lottato e pagato per i grandi ideali di giustizia, amore, fratellanza e tutto ciò deve servirci da stimolo per una reale crescita di coscienza. Del resto se vogliamo che gli altri siano migliori, che la società cambi, dobbiamo iniziare con noi stessi.
Se siamo depressi, sfiduciati, tristi, delusi, cosa possiamo dare agli altri?, come possiamo parlare di gioia, felicità, piena realizzazione come essere umani?
Indubbiamente il lavoro è enorme, cominciando dai vizi e dalle tare che ci portiamo dietro. Però se ci uniamo, ci mettiamo in contatto con altri uomini. con altri fratelli che hanno i nostri stessi ideali, indipendentemente dalla razza, la religione, la classe sociale cui appartengono, le cose inizieranno a cambiare.
Lungo questa strada ho incontrato varie persone, alcune che mi hanno ispirato, altre che hanno gli stessi ideali e mi stanno aiutando.
Ed è grazie al lavoro che abbiamo portato avanti insieme che questo COPLANET AMORE 96 è divenuto una realtà.
Il futuro è dentro di noi, se il mondo sarà migliore o peggiore, se i nostri figli e tutti i figli delle famiglie del mondo avranno un destino migliore dipende anche da noi. Tutti siamo necessari.
Ricordiamoci che anche le montagne più alte sono formate da piccoli granelli di sabbia, se riusciremo a portare il nostro granello la nostra esistenza non sarà stata inutile.
La medicina olistica alle soglie del XXI secolo.
Il termine "OLISTICO", dal greco "olos", significa "integrale". Per medicina Olistica si intende quindi una visione completa del fenomeno "UOMO" e della salute e della malattia che lo contraddistinguono. La nostra educazione degli ultimi decenni, la nostra Weltanschaaung di Occidentali cresciuti nel trionfo delle scienze fisiche e della tecnologia è divenuta sempre più meccanicistica.
Il carattere magico e in qualche modo misterioso del mondo che ci circonda, incalzato da una tecnologia sempre più complessa e da un netto e reale miglioramento del benessere materiale, si è rifugiato in qualche angolo del subconscio. Ma tutto ciò che non è strettamente deterministico, matematico, spiegabile con le leggi fisiche che conosciamo, non è destinato a rimanere per sempre dimenticato:
L'uomo occidentale di oggi, che aveva riversato una fiducia incondizionata nella possibilità delle sue scienze e della sua tecnologia, inizia ad essere insicuro e frustrato. Gli indubbi mutamenti del tenore di vita e della salute fisica, il maggior tempo e i mezzi a disposizione per i suoi hobby e per i suoi ideali non hanno aumentato la felicità. Le malattie infettive sono realmente diminuite di frequenza e gravità, ma le affezioni gravi, le cosiddette malattie del benessere, che di benessere non hanno proprio niente, sono nettamente aumentate di frequenza. I tumori maligni, le forme invalidanti ed insanabili sono cresciute e dismisura. L'aumento deciso dell'età media e dell'aspettativa di vita spesso non porta ad altro che ad anziani e persone non autosufficienti sempre più soli e disperati che trascinano i loro giorni da un ospedale all'altro, con uno stato fisico e mentale sempre più deteriorato fino a che non terminano miseramente la loro vita in Case di Riposo, magari ben organizzate e confortevoli, ma che in definitiva non rappresentano altro che un triste parcheggio in attesa del trapasso.
Molte persone, più lungimiranti e sensibili di altre, hanno compreso che prima o poi sarebbero arrivate ad una situazione di questo genere indipendentemente dal successo sociale o economico, o del potere e delle ricchezze accumulate in vita: l'uomo utilizzato e sfruttato come bene di consumo. Dal punto di vista tecnologico questa è la situazione
del resto in una società votata al consumo, tutto viene usato e poi abbandonato in discarica, umani compresi.
Questa non può essere una strada accettabile per le persone più sensibili e sinceramente interessate al loro destino e a quello degli altri uomini.
Forse una ricerca di fede, un abbandonarsi alla religione, cattolica o meno, potrebbe essere un conforto, ma quale magro conforto!
Le religioni occidentali danno una soluzione all'uomo dopo la morte, ma molti vogliono vivere e la soluzione la vogliono nella vita. Ormai quasi nessuno crede più in un paradiso o in un inferno o in qualcosa del genere. Quindi l'attenzione si è rivolta ali' Oriente o alle antiche tradizioni occidentali in parte dimenticate.
]i mistero della vita umana, la ricerca del profondo significato della nostra esistenza spingono di nuovo prepotentemente alle soglie della coscienza. Ognuno vuole recuperare il suo ruolo di essere umano unico ed irripetibile, in contrasto con la massificazione televisiva ed il consumismo.
We are ali briks in the wall, cantavano con rabbia i Pink Floyd alcuni anni fa.
Ma se non vogliamo essere mattoni, abbiamo la possibilità di gestire il nostro destino. E' per questo che tradizioni orientali come il Buddismo o l'Induismo nelle loro molteplici accezioni, stanno vivendo un boom incredibile in tutto l'occidente industrializzato.
In tale ottica va compreso anche il grande successo di MAESTRI contemporanei come Osho, e Maharishi, o il ricercare nuove fedi in Sai Baba, Anandamurti o Prabhupada.
Lo sciamanesimo, con Carlos Castaneda, le religioni amerinde antiche, con le loro prove fisiche tradizionali, te camminate sui carboni ardenti o il rebirthing vengono praticate ogni giorno da un sempre maggior numero di persone.
Forse sarebbe necessario un approfondimento sociologico di questo fenomeno di dimensioni planetarie, tutt'ora scarsamente esplorato, Un'istituzione che guarda con timore a questi movimenti è la Chiesa Cattolica, che da un lato favorisce l'incontro tra le varie religioni per non restare isolata, e, al tempo stesso, bolla di eretici e scomunicati tutti coloro che si affacciano a nuove e più stimolanti esperienze.
Senza riferirci a tutto questo non possiamo neppure comprendere la rinascita di tutte le antiche medicine sciamaniche, energetiche, spirituali, della pranoterapia, agopuntura, omeopatia, ayurveda, erboristeria. Parallelamente a queste, sia come sincretismo, sia come insorgenza di effettive nuove correnti, si sono affermati nuovi modi di fare medicina, come l'uso dei fiori di Bach, la macrobiotica, l'ortobionomia, il Reiki e moltissime altre. Si assiste quasi, direi, alla fiera delle idee, delle medicine, delle cosmologie, una fiera immensa e caotica dov' è presente tutto e il contrario di tutto. Occorre avere idee chiare per districarsi in questo mare-magnum.
Cercherò quindi di fare chiarezza in proposito.
L'Uomo, nella convenzione medica attuale occidentale ufficiale, è considerato una struttura esclusivamente fisica, un insieme di cellule, molecole, atomi intercorrelanti.
Il suo comportamento, i suoi istinti, le sue pulsioni, i suoi ideali sono visti come mere interazioni di ormoni e di altre sostanze chimiche. Una malattia è considerata uno squilibrio di queste complesse interazioni, squilibrio che in molti casi è visto come originato in modo del tutto casuale. Una fortunata trasmissione televisiva di qualche anno fa, che spiegava la struttura del corpo umano era intitolata " La macchina meravigliosa "; quindi l'uomo, pur meraviglioso che sia, nella visione degli ideatori della trasmissione non è altro che una macchina. Del resto la medicina odierna occidentale enfatizza sempre di più le tecniche medico-meccaniche, come trapianti di organo, inserimento di protesi, funzionali od estetiche che siano, rivascolarizzazione di arterie ostruite. Anche nel campo psichiatrico la visione deterministica è portata avanti da clinici di chiara fama. In questi anni si è diffusa l'idea che la depressione sia legata a carenza di determinati mediatori chimici cerebrali e che la schizofrenia sia dovuta ad alterato metabolismo della dopamina e di altre sostanze. Forse il paradosso maggiore è che questa medicina, basata su antibiotici, citostatici, immunodepressori è talvolta chiamata biomedicina.
Sta quindi sorgendo l'esigenza di una visione più chiara, più completa dell'uomo, della salute, della malattia. L'Uomo non più visto come fenomeno chimico-fisico, bensì realtà complessa da considerare sia da un punto di vista fisico-chimico e biologico, che eterico, energetico, mentale, spirituale. L'Uomo, che è comunque un'unità, va però considerato nei suoi vari aspetti. Molti attenti ricercatori hanno iniziato a riscoprire varie tecniche, soprattutto di matrice orientale, che considerano L'Uomo in modo globale.
L'approccio, soprattutto nei primi anni, e poi per il successivo integrarsi delle varie tradizioni nella cultura occidentale, non è stato però semplice. Basti pensare alla medicina tradizionale cinese, tutt'ora scarsamente conosciuta, a parte le tecniche di agopuntura. Molti medici tradizionali cinesi ci ripetono che l'agopuntura non può essere scissa dalla visione taoista che ha improntato tutte le tecniche della tradizione e quindi l'incongruenza di praticarle con la perdita dei principi che ne hanno dato origine. In effetti si assiste ad una specie di sincretismo oriente-occidente, Nord-Sud, che, in mancanza di idee precise, tende ad aumentare la confusione.
Tanti nostri ospedali utilizzano agopuntura o tecniche miste da essa derivate inserite in un contesto medico- meccanicistico e variamente " miscelate " con farmaci della medicina convenzionale, generalmente FANS o cortisonici. Direi che in questi casi non si tratta certo di pluridisciplinarità, o, meglio ancora, di trans-disciplinarità, che nasce soltanto quando si ha una cognizione chiara della cultura e degli ideali che hanno stimolato la crescita di un determinato tipo di medicina.
La medicina tradizionale cinese, come del resto la maggior parte delle cosiddette medicine alternative, discende direttamente da una visione polare della realtà ( in questo caso YIN e YANG che si complementano nel TEI ), rappresentata dai cinque elementi o, per dirla in termini fisici più vicini a noi, dagli stati allotropici della materia: acqua, aria, fuoco, legno, metallo, che corrispondono allo stato liquido, gassoso, plasmatico, solido, ecc ... La visione cinese non si limita però al mero aspetto fisico: infatti considera la struttura eterica ed energetica dei corpi materiali, ed in particolare degli organismi viventi. [ medici cinesi ci parlano di dodici meridiani fondamentali percorsi dall'energia nel corpo umano, ognuno in rapporto o determinato nelle sue caratteristiche dai principali organi ed apparati.
ti utilizzati dall'agopuntura, dal DO IN, dallo SHIATZU si trovano in numero di migliaia lungo tali decorsi. Anche il 01 GONG, la auricolo-terapia o il podomassaggio, traggono la loro metodologia da una adeguata conoscenza dell'anatomia " energetica E' evidente che una medicina, oserei dire metafisica, basata su "principi universali", sulla numerologia, sull'astrologia (i meridiani sono dodici e sono correlati con i segni zodiacali ) e sul concetto di TAO e dei KOAN (gli otto trigrammi) mai si addice ad essere confrontata con una scienza, come quella occidentale, empirica e sperimentale non legata a " principi primi ".
Questa polarità, questo differente modo di affrontare la realtà, questo susseguirsi in noi stessi e nelle culture di tutto il mondo di pensieri e di atteggiamenti dettati dall'esperienza empirica e, all'opposto, da intuizioni, " rivelazioni " e profondi ideali spirituali, dipende dal fatto che il nostro cervello è diviso in due emisferi, il sinistro razionale, del linguaggio verbale, della logica, dell'empirismo, o per dirla con parole di altre culture: YANG, solare, diurno, e il destro prassico, intuitivo, dell'atteggiamento, del linguaggio non-verbale e quindi YIN, lunare, notturno.
Il corpo calloso collega e media tra i due emisferi e, se ben funzionale, ci indirizza ad una visione " olistica ", ad una Weltanschaaung che non è più orientale o occidentale, bensì totalizzante, transculturale, onnicomprensiva.
Anche il modo di porre i problemi e l'educazione ne vengono variati e la stessa esposizione o la stesura di tesi, come ad esempio questa che sto scrivendo, viene ad avere nuove caratteristiche, non più prettamente schematiche, bensì, con l'utilizzo anche dell'emisfero destro, con logica ed intuizioni che si integrano portando ad evidenziare relazioni, analogie, punti di contatto tra cose e concetti apparentemente diversi.
Questo è ciò che il Dottor Serge Raynaud de la Ferrière, che nelle sue opere segue continuamente vie logiche ed intuitive non facilmente classificabili secondo la cultura occidentale tradizionale, chiama la nuova educazione mentale per l'era di Aquarius, età di luce che, a quanto dicono molti grandi Maestri dell'umanità, già ha iniziato a sorgere nel mondo intero.
Per noi occidentali-tecnologici è difficile comprendere come una conoscenza dipenda da un apprendimento non verbale o scritto, con rapporto docente-discente biunivoco e realizzato in diverso contesto spazio-temporale.
Nella tradizione africana, nella cultura Bantu, il medico tradizionale ( Mganga ) o lo stregone ( Mkovu ), il primo dedito a curare, il secondo esperto in sortilegi, magie, fatture, difficilmente apprendono le loro arti in una qualche forma di scuola come noi la concepiamo.
Presso i Wahehe lo stregone, una volta morto, viene sepolto seduto, con il capo di una cannuccia inserito nel dito indice della mano destra e con l'altro capo che esce all'esterno. Questo è il canale attraverso il quale fuoriesce I' "anima" o I' "energia " dello stregone, che poi vaga nella foresta alla ricerca di un altro uomo idoneo a recepire e ad utilizzare tale " forza ".
Un missionario Cattolico vissuto moltissimi anni nel territorio Kihehe mi narrò il caso di un suo catechista che improvvisamente fuggì nella foresta e ricomparve dopo una settimana con profonde conoscenze sull'uso delle erbe e di altre sostanze naturali, al punto che l'ex catechista divenne uno stregone temuto e potente. li povero missionario, schiavo della visione razionale occidentale,concluse che un fatto così prodigioso ed inspiegabile non poteva che essere frutto del diavolo.
Analizzando criticamente l'avvenimento, si può però concludere come tale cambiamento sia dovuto ad un apprendimento mediato dall'emisfero cerebrale destro, che acquisisce conoscenze per analogia, per sintesi ( ma non per analisi ) e in una diversa dimensione spazio-temporale.
E' in qualche modo l'emergere delle conoscenze da un inconscio collettivo (Jung), da un istinto antico come le montagne, da un mondo archetipico da cui hanno origine i nostri comportamenti e idee primordiali.
In un certo senso il missionario aveva ragione, nel momento in cui si identifica il diavolo con l'inconscio, con l'ombra, con il polo occulto e sommerso, con la parte solo apparentemente dimenticata dell' essere umano.
La medicina tradizionale indiana, di tipo energetico si basa sul Tridosha (Vata, Pitta e Kapha ), cioè i tre principi base che governano tutte le funzioni biologiche e fisiologiche del corpo, e sono manifestazione dei cinque elementi fondamentali della natura: le malattie sono dunque determinate da uno squilibrio nell'azione di questi elementi sull'uomo.
Ci sono quindi vari segni semeiologici che aiutano a comprendere, già da un primo approccio con il paziente, quali siano gli elementi carenti o in eccesso nel determinare variazioni nell'aspetto fisico.
L'Ayurveda, che è alla base di questa tradizione, è una parte dei Veda, libri sacri che. a quanto riferiscono gli induisti, contengono le profonde conoscenze degli antichi Rishi, saggi mitici vissuti oltre 50.000 anni fa e che hanno tramandato il loro sapere " da bocca ad orecchio " con speciali mnemotecniche che hanno fatto sì che, una volta ideata la scrittura, sia stato possibile compilare tali ponderosi trattati.
Quello che però è importante nella visione delle medicine tradizionali, e nello sviluppo delle scienze olistiche odierne, è la consapevolezza che, mezzo fondamentale, aiuta a conoscere dentro di sè l'equilibrio o la sua mancanza, la salute o la malattia.
Lo Yoga, complesso sistema filosofico- esperenziale, la cui origine si trova,
secondo alcuni autori, nelle tradizioni sciamaniche mongoliche di circa 50.000 anni fa, si è sviluppato in varie epoche storiche presso molteplici popoli di tutto il mondo e poi è stato organizzato in un sistema omogeneo dallo studioso indiano Patanjaii nel secondo secolo avanti Cristo.
Il Tantra, movimento che ha approfondito l'aspetto energetico e della sessualità nello Yoga, è arrivato a conoscenze molto precise della struttura eterica ed energetica del corpo umano. In particolare ha definito la struttura dei Nadis ( canali energetici ) e dei Chakras ( vortici di energia creati dall'incrocio dei Nadis ). I Chakras ( in italiano " ruote stimolano, attraverso i plessi del sistema nervoso autonomo, le più importanti ghiandole endocrine del corpo.
Kundalini, energia primordiale " addormentata " che risiede alla base della colonna vertebrale, praticando gli asanas ( posizioni ), pranayama ( controllo della respirazione bandas (contrazioni), meditazione e vivendo la propria sensualità in modo sano, equilibrato e consapevole, si " risveglia " e si erge come un serpente risalendo lungo la colonna vertebrale e "illuminando" progressivamente i sette chakras principali situati lungo la colonna stessa: Kundalini è quindi la metafora della " libido " Freudiana e comunque dell'energia primordiale, creativa, istintiva che è alla base della volontà dell'uomo.
Senza voler entrare in ambito filosofico o metafisico, sono da evidenziare due aspetti fondamentali che hanno improntato gran parte della medicina olistica successiva.
Lo Yoga chiarisce il rapporto tra sistema endocrino, sistema nervoso autonomo e struttura energetica ( corpo eterico e astrale ) dell'uomo. Inoltre, sviluppando il concetto di energia Kundalini ascendente, si introduce un concetto che ha grande importanza nella medicina psicosomatica: il ruolo della volontà, delle pulsioni, degli istinti a mantenere o meno uno stato di salute o malattia; la risalita di Kundalini nei vari chakras provocherebbe, tramite il sistema nervoso autonomo e le ghiandole endocrine, un corretto funzionamento ormonale-metabolico dell'intero corpo fisico.
Lo studio di tali aspetti ha portato quindi allo sviluppo della fisiologia Yoga e della Yogo-terapia anche se lo Yoga, in quanto tale, non è una disciplina medica.
Lo studio transdisciplinare applicando tradizione Yoga e moderna fisiologia, ha portato in Università americane, russe ed indiane alla conoscenza di aspetti fisiologici e fisiopatologici che rappresentano indubbi progressi nella comprensione dei meccanismi che entrano in gioco nelle complesse interazioni che regolano il ritmo sonno-veglia, il funzionamento del sistema vagale, la modulazione della produzione ormonale delle ghiandole, tanto per citarne alcuni.
" VISIONE OLISTICA NELLA MODERNA MEDICINA OCCIDENTALE ".
Le esperienze della medicina tecnologica fisica e biochimica occidentale contemporanea, con la forte integrazione culturale che stiamo tutti vivendo, con il mondo che è ogni giorno di più villaggio globale, il melting pot razziale che sta diventando sempre più anche il nostro paese e non ultima l'incredibile rivoluzione informatica che rappresenta INTERNET, hanno portato ad una revisione critica, ad un confronto, ad una complementazione di vecchie e nuove medicine, nuove e vecchie tecniche. Culture antiche di millenni si confrontano, si integrano, confluiscono in una nuova Weltanschaaung planetaria dove tutto è rimesso in discussione, rielaborato e classificato in questa nuova epoca post-storica, in cui si stanno ponendo le premesse per la crescita culturale planetaria. E' difficile in poche pagine dare un' idea sia pure approssimativa di quello che attualmente è in via di trasformazione a livello mondiale: spesso non riusciamo a vedere al di là delle nostre singole esperienze. La medicina attuale e sempre più quella del futuro, a seguito di questo confronto oriente-occidente, NORD-SUD, è destinata ad integrare la visione causale con quella analogica: fenomeni non più visti solamente nell'ottica del principio di causa-effetto, legata ad una visione spazio-temporale lineare e quindi riproducibile, ma correlazione tra eventi in una diversa concezione spaziotemporale, analogica, di " sincronicità " ( Jung ). Cf. Principio di Corrispondenza delle leggi ermetiche dell'antica tradizione egizia.
E' qui che si innesta l'OLISMO, la vera integrazione fra diversi metodi, il momento in cui il corpo calloso media realmente tra i due emisferi cerebrali, sinistro analitico, destro sintetico-analogico. Del resto ciò doveva accadere, prima o poi. Il cervello umano è sì composto da due emisferi, ma è pur sempre uno solo.
E questo darà un grande impulso a tutte le scienze. La crisi della visione meccanicistica è alla base della crescita globale. La teoria relativistica di Einstein e la visione quantistica hanno messo in crisi un mondo, il mondo cartesiano e di Claude Bernard: ciò che sembrava fisso e immutabile è crollato. Le vecchie certezze hanno lasciato spazio a nuove immense possibilità.Il tempo e lo spazio, con Einstein, hanno
cessato di essere valori assoluti e con la teoria dei quanti, il fotone ha iniziato ad essere onda e particella contemporaneamente, ma non onda o particella: la stessa logica classica è andata in frantumi.
Il principio di indeterminazione di Eisemberg è passato dalla fisica alla sociologia.
E' il momento di ricostruire, in una visione universale onnicomprensiva " olistica ", e la medicina ha un grande compito: recuperare il significato dell'uomo ( non solo del suo corpo ), analizzando tutti gli aspetti che interessano ognuno di noi, per la sua salute intesa non come assenza di sintomi, bensì come benessere, giusto rapporto con sè e gli altri, felicità, autorealizzazione.
E' evidente che in un' ottica di questo tipo, il paziente che sarà sempre più artefice del proprio destino, sempre più attivo e sempre più medico di se stesso, verrà a mutare il rapporto che avrà con la terapia ed i terapeuti.
La consapevolezza è alla base dell'equilibrio, e a sua volta genera la salute. Già Hahnemann, fondatore dell'omeopatia, nell'Organon diceva che tutte le malattie hanno origine mentale. Forse è difficile comprendere come possa risultare esatta tale affermazione. Come potremmo considerare mentale una frattura dovuta ad un incidente stradale ? Hahnemann si riferiva ad una visione globale della mente, alla cosiddetta mente cosmica ", che è al di là di un concetto limitato e personale di mente. Le scuole ermetiche egizie avevano già chiarito il concetto del " mentalismo Tutto è Mente, l'Universo è mentale ".
Forse il lettore si chiederà il perchè di tutti questi richiami ad antichissime conoscenze per spiegare la scienza del domani, ma soltanto il recupero di tutte le esperienze e le idee precedenti possono darci un reale progresso.
Talvolta, nella nostra visione duale di salute e malattia, di equilibrio e di caos, pensiamo che una cosa escluda l'altra.
Il sogno dell'uomo è stato da sempre quello di eliminare la morte e le malattie. Ma un polo non può esistere senza il suo opposto; il mondo dei fenomeni è polare: il bianco esiste perchè c'è il nero ( il principio del "polarismo" delle scuole ermetiche egizie, visione taoista cinese della realtà ).
di esisteranno sempre la morte e le malattie: più le esorcizziamo, le dimentichiamo, le cacciamo dalla nostra vita sempre più emergeranno nella nostra esperienza. ]i vero equilibrio consiste nel comprendere l'ineluttabilità dei due aspetti contrapposti e complementari: occorre accettare quindi anche la malattia.
Ciò non significa che dobbiamo abbandonarci al nostro destino e smettere di cercare nuovi elementi e nuove formule per il nostro benessere, per la nostra salute. L'importante è comprendere che la medicina non individua le "vere cause" della malattia (Dethieffsen).
Non si tratta di negare gli indubbi progressi che ha fatto la medicina, ma il comprendere come sia impossibile raggiungere la " prima causa " della malattia, di ogni malattia.
Possiamo ad esempio ricercare la causa di una sindrome influenzale in un virus: ma perchè, nello stesso ufficio, di vari impiegati che lavorano gomito a gomito e che quindi sono in contatto con gli stessi microorganismi, alcuni si ammalano ed altri no ?
Possiamo a questo punto ipotizzare che la causa vera sia una diminuita risposta immunitaria in alcuni, però anche di ciò ci potremmo chiedere la causa e così risalire indietro nel tempo fino alla causa prima, al big-bang, senza considerare che nemmeno di esso conosciamo la causa. Non possiamo prendere una manifestazione qualsiasi ed innalzarla a causa prima, per quanto la nostra attuale tecnologia occidentale sia in grado di bloccare la sintomatologia di molte affezioni.
Spesso le persone, quando vengono alla prima visita, mi presentano una serie di esami, radiografie, relazioni cliniche, e riferiscono i pareri di vari specialisti sulle cause delle loro malattie.
Una volta che si liberano di tutte queste loro ansie ed angosce, dico loro che occorre andare alla radice del problema.
" Ma dottore - mi dicono - sono stato operato di appendicite perchè l'appendice era infiammata ".
" Appunto - rispondo - ma perchè si è sviluppata questa appendicite ? Il chirurgo ha fatto bene ad operare, a risolvere una situazione che poteva divenire pericolosa per la
vita. Ma lei non pensa che questa noxa che ha dato origine all'appendicite e che ovviamente è rimasta anche se l'appendice è stata rimossa potrà di nuovo agire manifestandosi in un'altra malattia, magari completamente diversa " ?
Il paziente non sa più cosa dirmi ed è a questo punto che inizio a puntualizzare la importanza della " consapevolezza ", l'unica via che porta al " sè ", al "self ".
Mi rendo conto che sto trattando concetti completamente nuovi e non facilmente assimilabili; cercherò quindi di chiarire le idee esaminando le varie tecniche di medicina olistica attuale per poter comprendere il pensiero che sto esponendo.
Le tecniche olistiche moderne, iniziando dalla omeopatia, mettono in evidenza l'aspetto energetico e mentale dell'individuo. Già Hahnemann, come ho detto puntualizza l'aspetto prettamente mentale delle malattie.
I rimedi omeopatici, che agiscono con il sistema dei simili (simil similia curentur a seconda della loro diluizione e dinamizzazione, basati su di un sistema di preparazione in netto contrasto con le conoscenze della chimica classica, hanno azione prevalente a livello fisico, emozionale o mentale a seconda della frequenza " vibratoria " del rimedio) cf. il principio egizio ermetico di vibrazione: Tutto vibra, niente è in riposo.
Non voglio entrare sulla legittimità o meno del sistema di preparazione omeopatica (forse lo farà in una successiva pubblicazione), ma é evidente che l'azione di questa medicina è molto più profonda e radicale di quanto comunemente si pensi.
La cura ideale si ottiene quando il medico riesce a riconoscere il " simillimum " del paziente, cioè l'energia dell'individuo che si è squilibrata, la quale dovrà essere utilizzata per la cura, diluita e dinamizzata nelle giuste proporzioni.
Nella natura, in tutto l'universo, nel microcosmo come nel macrocosmo, esiste la stessa energia che si manifesta con diverse modalità; quindi l'energia che si "squilibra" nell'essere umano posso trovarla al di fuori di esso sia nel mondo minerale, che animale o vegetale.
In qualche modo l'omeopatia agisce tramite " archetipi energetici " ed è analoga alla medicina astrologica.
In quest'ultimo caso gli archetipi sono rappresentati dai segni zodiacali e dai pianeti, metafore di forze ed energie cosmiche che ritroviamo, in scala minore, facenti parte del corpo energetico ( che in questo caso è denominato "astrale") dell'uomo e degli animali. Tutto ciò per la legge di corrispondenza ( principio ermetico ) o sincronicità (Jung quindi al di là di un rapporto causa-effetto).
Non è quindi giusto dire che le stelle " influenzano " l'atteggiamento dell'uomo, bensì dobbiamo essere consapevoli che tutto l'universo (macrocosmo e microcosmo) è retto dalle medesime leggi o principi.
Se, come risulta dagli studi astronomici, anche le più lontane galassie sono costituite dagli stessi elementi che ritroviamo sulla terra, per analogia in ogni organo c'è la rappresentazione di tutto il nostro corpo o addirittura dell'universo.
Per questo gli Aruspici etruschi leggevano sul fegato degli animali gli avvenimenti che accadevano sulla terra.
Noi uomini del XX secolo sappiamo che in ogni cellula esiste tutta l'informazione genetica del corpo sotto forma di DNA. Inoltre, in ogni organo, possiamo ritrovare la rappresentazione di tutto il corpo: un pò come accade nell'ologramma, o fotografia tridimensionale: se ne taglia una parte, in essa vedrò sempre l'intero, sia pure in minori proporzioni.
L'auricolodiagnosi, il podomassaggio e soprattutto l'iridologia si basano su tale principio.
In particolare l'iride è facilmente visibile perchè ricoperta soltanto dalla cornea, che in condizioni normali è perfettamente trasparente.
Sull'iride possiamo riconoscere aree che rappresentano le varie parti del nostro corpo, sia pure con diverse proporzioni tanto che esistono mappe topografiche che riportano I' " homunculus irideus ".
Tutti i concetti che ho introdotto, nuovi per la nostra educazione, ma antichi quanto l'uomo, ci portano ad una ben diversa concezione della medicina.
]i rapporto medico-paziente prende una nuova valenza. Finora il paziente subiva "passivamente" le cure del medico: in qualche modo era nelle sue mani.
Adesso no. L'individuo, l'utente (scusate ma non sopporto più la parola "paziente") diviene artefice del proprio destino, deve imparare a sentire se stesso, il suo corpo, le sue sensazioni, le sue emozioni, i suoi pensieri.
Il colloquio coi medico lo deve spingere ad approfondire la propria consapevolezza, a comprendere i suoi ritmi, le sue pulsioni, a percepire i suoi squilibri a qualsiasi livello si trovino.
Il terapeuta diventa quindi un amico, un confidente, una persona con più esperienza di cui fidarsi perchè ci indicherà la via migliore, la più idonea per risolvere il problema che ci ha squilibrato, che ha dato origine alla malattia.
]i terapeuta olistico deve avere quindi una notevole cultura medica e generale: le sue conoscenze non possono limitarsi alla medicina convenzionale o ad alcune branche della medicina energetica: deve essere in grado di valutare nel modo più ampio possibile I' " utente " così da poter realmente indirizzare non solo ad una terapia efficace, ma anche a prevenire l'insorgenza degli squilibri, causa delle patologie.
La prevenzione è la migliore terapia e l'esempio del medico è il metodo più convincente.
Il terapeuta olistico non può consigliare di smettere di fumare finchè ha la sigaretta in bocca, non può prescrivere una dieta naturale se i suoi pasti sono disordinati e fuori orario.
li messaggio medico-utente è non solo verbale: per indurre gli altri ad approfondire la foro consapevolezza occorre essere consapevoli.
Solo se siamo radicalmente e profondamente convinti delle nostre idee e delle nostre terapie potremmo essere convincenti.
Il messaggio che proponiamo è sincero se lo viviamo sulla nostra pelle.
Quindi l'importanza che il medico sia disciplinato, che sia un esempio vivente delle idee che propugna, saggio e ponderato nei consigli e nella Terapia.
Altro aspetto fondamentale è il tempo: non si possono fare visite olistiche con la fretta o l'impazienza. Una prima visita richiede almeno un'ora e mezzo e la persona che ci è di fronte si deve sentire a proprio agio, altrimenti non riuscirà ad esprimere, ad esternare i suoi sentimenti e gli avvenimenti della sua vita: spesso ricordarti può essere molto doloroso.
Occorre imparare ad ascoltare: l'ascolto è, per la mia esperienza, la chiave della visita olistica.
All'inizio l'utente, come ho già riferito, " scarica " sul terapeuta una massa di esami, radiografie, referti medici. Una volta riferiti tutti i " dati scientifici " è probabile che io chieda: - "Che libro ha letto nelle ultime settimane ? " - oppure - " E'contento dei rapporti sessuali con sua moglie ? " - od anche - " Che tipo di lavoro fa ? " -.
La persona ha un attimo di sorpresa, non capisce, poi, lentamente, inizia a dare informazioni vaghe e generiche per alcuni minuti, gradualmente abbandona la " corazza" che aveva nei miei confronti e le parole sgorgano naturali dal cuore, alcune volte gridate, altre volte accompagnate da pianto o da sospiri: si è creata la comunicazione; è nato il rapporto terapeutico.
Anche senza essere psicologi, almeno nell'accezione comune del termine, è possibile intavolare un dialogo sincero nella maggior parte dei casi, e questa aiuta moltissimo nel ricercare l'origine dello squilibrio sia esso fisico, emozionale, mentale.
Non è facile ipotizzare quella che sarà la medicina olistica nel futuro ed è per questo che riesco a portare solo la mia esperienza personale.
La medicina olistica è ancora in gran parte da costruire: ciò che possiamo fare è porre a disposizione degli altri le proprie esperienze pur essendo pronti a mettere in discussione il nostro sapere.
Non sono molti gli uomini di scienza che possono aiutarci in questa strada, pochi sono coloro che hanno scritto libri sull'argomento o che hanno vissuto sino in fondo questa ricerca.
Sono però convinto che se le mie considerazioni insinueranno il seme del dubbio nelle " certezze metafisiche " del lettore, solleveranno interrogativi sul vero significato di parole come " salute " e " malattia ", questo piccolo lavoro non sarà stato del tutto inutile.