MENOTTI GIULIANA Vicepresidente della Homo Sapiens, fra i fondatori. Lispiratrice e la guida per la via dellinnovazione e della ricerca. Figura carismatica che con la sua semplicità prima come pranoterapeuta poi come ricercatrice ed insegnante è diventata punto di riferimento e guida per molte persone. La sua attività si muove dallattivazione psichica agli stages di spiritualità fino ai percorsi di eternity, mantenendo con le persone il comportamento che insegna, dimostrando con gli atti ed i risultati la verità sulle sue affermazioni.
Presentazione di Stefano Stefanini
COSA NE PENSA DELLAMORE?
E indispensabile per la riuscita di qualsiasi cosa.
PER LEI E POSSIBILE EVOLVERSI SENZA?
Nessuna evoluzione avverrà mai senza lamore, ma è possibile che una persona si evolva vivendo nellamore senza esserne consapevole.
PER LEI E POSSIBILE ESSERE SANI SENZA?
PER LEI COSA SIGNIFICA, LUOMO VERSO IL 3° MILLENNIO?
Sogna e spera una vita migliore.
CHE COSA NE PENSA DELLA, SPIRITUALITÀ OGGI?
E bello poterne parlare con libertà senza essere inquisiti o additati. Va bene qualunque corrente purchè il fine sia uguale.
LA SUA OPINIONE SULLA MEDICINA E SCIENZE OLISTICHE?
Spero in un futuro in cui il medico guardi al paziente in modo olistico considerandolo nella sua totalità.
RELAZIONE
Ciao a tutti!
Chi sono? Mi chiamo Giuliana Menotti. Cosa sono? Bè, intanto una donna.
Di cosa mi occupo? di cercare me stessa e aiutare gli altri a trovare se stessi.
Cosa non so fare? tantissime cose compresa quella di scrivere, quindi faccio i miei migliori auguri a tutti coloro che vorranno leggermi.
AMORE:
la parola amore mi fa sorridere, è inevitabile associarla al cuore .
Amore è il sentimento più bello che io conosca, se mi lascio andare sullonda di questa melodia tutto intorno mi diventa semplice e bello, il cuore aperto e gli occhi persi nel nulla, come posso dire poesia? Gioia? Estasi? forse comprende tutte queste cose. Sono convinta che nulla potrebbe esistere senza lamore nulla avrebbe senso. Amore come forza, come unica vera forza che lessere umano possieda veramente, questo seme è dentro ognuno di noi e chiede solo di crescere per diventare sempre più grande. Non ho nessuna voglia di scrivere sermoni, cerco solo di esprimere ciò che per me è lamore. Come prima tappa per raggiungere lamore è indispensabile imparare a conoscerlo, come se non amando se stessi? Imparando ad accettare le nostre qualità e i nostri difetti solo così riusciremo a raggiungere un reale amore per noi stessi. Noi siamo "esseri di luce" che si costringono a restare spenti semplicemente perchè non sappiamo esprimerci e non siamo consapevoli di quanto potremmo essere splendenti. Quanto male ci infliggiamo giorno dopo giorno crescendo cupi e bui, nessuno ci ha insegnato ad illuminarci, ci siamo sempre sentiti dire che, la vita è tutta un tormento, oggi a me, domani a te. Siamo diventati adulti con tanti timori, pregiudizi sempre aspettandoci catastrofi, prevenuti con mille paure votati al pessimismo. Pensate a quanto fiato sprecato ad urlare le nostre ragioni, a quante volte siamo stati svegli a meditare vendette, mai soddisfatti, mai veramente felici. Ricordo un vecchio detto: "Lerba del vicino è sempre più verde". Io sono nata e cresciuta in una famiglia di contadini, sapete, quelle grandi famiglie dove si vive in tanti anzi, tantissimi! Poi gli animali, le mucche, i conigli, le galline ecc...ecc...Quando sentivo dire che lerba del vicino era più verde approfittavo della sua assenza per rubargli lerba che poi soddisfatta portavo ai miei conigli. Solo più tardi capii che quella frase andava ben oltre, nel senso che: anche le ciliegie, le fragole, le pesche, le albicocche del vicino erano più interessanti delle nostre. Scherzo naturalmente, ma in questo mio riflettere emerge anche il perchè di molte degenerazioni, infatti si comunica sempre con piccole e innocenti cose, è come scherzare. Io penso che lumanità si trovi in queste condizioni a forza di scherzi, scherza oggi scherza domani e qui casca lasino, (come diceva sempre mio padre, maniaco di proverbi). Ci siamo persi "Tira oggi tira domani la corda si rompe" " Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino". I più grandi (a caso)filosofi hanno sempre parlato damore cercando di istruire lumanità a tale sentimento ma anche se non completamente derisi sicuramente non compresi e la situazione attuale dellumanità lo dimostra ogni giorno , unumanità dove trionfa più facilmente la rabbia, il rancore, lodio, dove si lotta per non essere vittime ma carnefici , dove schiacciare laltro ci crea orgoglio e soddisfazione, dove non cè spazio per lamore. Siamo troppo impegnati a correre.
Lamore è come il sole che irradia anche chi non lo vuole, è come la pioggia che bagna anche chi la odia illumina le tenebre rendendole vulnerabili e fragili.
Qualcuno è convinto che lamore renda vulnerabili e fragili che, chi ama cada facilmente preda del nemico, ma anche se così fosse sarà sempre chi ama ad aver vinto.
Quante volte non riusciamo a sentire lamore di chi ci ama? Quante volte il nostro cuore è chiuso allamore? Un gesto damore passa inosservato mentre siamo sempre pronti a notare anche il più piccolo dei torti.
Ora che il 3° millennio è ormai alle porte ci stiamo chiedendo come sarà che risvolti prenderà la nostra vita? Cosa ci aspettiamo? Luomo guarda al 3° millennio come il Leopardi nella poesia "Linfinito" guarda al di là della sua siepe, ciò che immagina il poeta non è altro che il rispecchio dei suoi desideri, nel suo caso, la quiete, spazi senza limiti, silenzi che superano la capacità della mente umana, ciò che pensa lumanità guardando al 2000 non è altro che , un mondo migliore, tranquillo, dove si faranno solo passi avanti, non mi riferisco solo alla tecnologia ma a una voglia di scoprire sentimenti puri legati alla spiritualità. Ormai luomo è quasi arrivato a scoprire tutto lo scopribile, ma ciò non riguarda se stesso, cerca così, in questo nuovo spazio temporale tante spiegazioni ai suoi dubbi o risposte ad ogni perchè, ma soprattutto una società che gli possa offrire tranquillità e gli possa permettere di raggiungere le mete da lui desiderate. A risvegliare il Leopardi dai suoi pensieri fù il vento freddo e lo sguardo al di la di quella siepe. A risvegliare lumanità sarà semplicemente un guardarsi intorno e capire che , non basta il nome con cui chiamiamo il tempo a cambiarci ma, sarà sempre lamore verso noi e gli altri a portare la bandiera per una vita migliore. Io voglio immaginare un futuro dove il medico guarderà al paziente con amore, aiutandolo a comprendersi, insegnandogli ad amarsi per autoguarirsi. Dove la medicina sarà sempre utile ma non indispensabile dove, trionferanno con grande ritorno tutte le terapie naturali. Concludendo, con questo gran parlare damore e fratellanza mi rendo conto che lumanità sta cercando di cambiare e il successo di questa manifestazione ne è la prova, abbiamo avuto numerose conferme che ci hanno aiutato a portare avanti limpresa, numerose anche le lotte della controparte che ha cercato di fermare levento creandoci ostacoli vari , questa è la dimostrazione che lAMORE vince sempre.