DE FRANCO ING. PIETRO  

Fondatore e direttore della rivista "L'ARENGO", organo della democrazia ecumenica mondialista. Responsabile italiano dei "Cittadini del Mondo".

Relazione:

Carissimi fratelli,

è con tanta commozione che partecipo, per la seconda volta (la prima è stata a Granada nel 1992) a questo vostro sesto incontro al fine di diffondere nel mondo la cultura della "Grande Fratellanza Universale".

La Fratellanza Universale è un magnifico, grandioso fine ultimo a cui l’Umanità deve tendere per vivere in armonia ed in Pace.

Quindi la vostra Associazione Internazionale "Gran Fratellanza Universale", nata a Città del Messico , e la nostra Associazione Internazionale "Democrazia Ecumenica Mondialista", nata a Cosenza in Calabria, mira allo stesso scopo: affratellare i popoli e farli vivere in Pace.

Questi vostri "Incontri" promossi per far conoscere la bellezza e la necessità della fratellanza, oltre che per promuovere il confronto fisico e mentale fra culture, religioni ed etnie diverse e portarle alla conoscenza reciproca, da cui nasce il rispetto reciproco, cioè l’ecumenismo religioso ed ideologico, che noi consideriamo la strada maestra da percorrere per pervenire alla razionale impostazione dei rapporti umani: perchè dai rapporti di forza, da cui guerra, si passi ai rapporti di diritto, da cui Pace, e poi ai rapporti d’amore da cui fratellanza e felicità.

Da qui il nostro slogan latino: Iustitia ante utilitatem posta, ut ius non vis valeat et amor superveniat age (anteposta la giustizia alla convenienza, opera finchè il diritto e non la forza valga cosicchè sopravvenga l’amore).

Non si può parlare di democratica osservanza del volere della maggioranza se questo volere non antepone la giustizia alla propria convenienza ne si può parlare d’amore nell’ingiustizia della legge del più forte.

Purtoppo da millenni, da sempre, vale fra i popoli l’animalesca legge del più forte; ed ai popoli più forti, perchè più ricchi, non conviene che neppure si parli (e non ne parlano e non ne fanno parlare) dell’abrogazione della legge del più forte, che dà ai più forti diritto e potere di schiavizzare i più deboli perchè più poveri. Questo problema gravissimo, che dura da millenni, oggi è stato portato ad una gravità estrema dalla scienza e dalla tecnologia perchè alla "legge del più forte" si sta sostituendo la, ancora peggiore, legge del più spregiudicato: il terrorismo con la possibilità della distruzione totale nucleare.

E’ stata questa grave possibilità che, alla fine della seconda guerra mondiale, ha indotto il civilissimo popolo francese a considerare che fosse venuto il momento, la necessità assoluta di eliminare i rapporti di forza fra i popoli ed incominciare a porre le condizioni necessarie per potere porre rapporti di diritto. Furono i Francesi i primi, nel 1946, a porre nella loro legge Costituzionale il consenso alla limitazione della sovranità nazionale per quanto necessario a potere porre rapporti di diritto fra le nazioni. L’Italia, subito dopo, nel 1947, così stabilì nell’art. 11 della sua Costituzione: "l’Italia ...consente, in condizioni di parità con gli altri Stati alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la giustizia e la pace fra le nazioni". Anche la Germania nella sua costituzione del 1949 nell’art. 24 (II) dice: "Il Bund può, per la tutela della pace, inserirsi in un sistema di sicurezza collettiva reciproca; esso consentirà alle limitazioni della sua sovranità che realizzino ed assicurino un ordinamento pacifico e duraturo in Europa e fra i popoli del mondo. Ma, dopo quasi mezzo secolo, di tale ordinamento non si è neppure parlato ed i Centri di Potere Economico mondiale continuano a far valere la "legge del più forte", la legge dei vincitori dell’ultima prova di forza mondiale, in seno al Consiglio di Sicurezza dell’O.N.U., dove bisognerebbe far valere il senso di giustizia e non la convenienza dei più forti, cioè dei più ricchi.

La Democrazia Ecumenica Mondialista in questo magnifico incontro in terra Italiana, nella bella Versilia, con la Gran Fratellanza Universale esorta, vivamente esorta, tutti i Fratelli del Mondo a far sentire la loro voce perchè l’O.N.U. venga riformata e divenga l’amministratrice di Giustizia fra tutti i popoli in base alla Kantiana e Mazziniana "legge morale universale", figlia dell’ecumenismo ideologico e religioso e madre dei diritti dell’Uomo e dei popoli. Tutti dovremmo essere liberi in detta legge morale universale; tutti uguali di fronte alla legge morale universale; tutti fratelli di fronte a Dio qualunque sia il nome dato a Dio nei secoli e nel mondo. Fratelli, Vi ringrazio dell’attenzione prestatemi e Vi prego di vagliare razionalmente il mio pensiero e farlo vostro e diffonderlo onde si ottenga quello che Noi vogliamo e che tutti dovrebbero volere: Pace e Fratellanza.

Affettuosamente Vi abbraccio con l’anima.