Poesie e …

Le prime luci di R. Gerard Preghiera di una monaca del 1700 Evoluzione di Daniela M.
A Selena di Pbg Amico Abbandonarsi di Daniela M.
Misteriose mani di Drora

 

Le prime luci

Forse l'ora migliore è nel primo mattino,

quando la luce comincia ad avvolgere le cose

e noi, figli della contraddizione, guardiamo il cielo con stupore.

Diamo sollievo alle nostre molecole torturate:

non è rincorrendo sogni fragili

che potremo amare di un amore sincero

un divenire che sembra sempre burlarsi di noi.

Ogni parola, ogni sguardo, ogni gioia, ogni dolore,

non buttiamoli nella cassetta delle elemosine.

Il re disse al giullare: "fammi ridere!",

ma il re non sapeva ridere,

e se una goccia di pioggia non lo diverte

temo che nemmeno un'alluvione nel suo regno

possa ferire la noia del suo cuore.

Così può capitare che il re passi tra le pozzanghere

Cercando di non sporcare le scarpe dalla fibbia dorata,

e mangi fagiani cucinati con cattiveria,

quando sulla spiaggia gli offrirebbero ostriche con amore.

Ogni grano di sabbia è unico: non ce ne sono due uguali,

ma non perdere tempo a contarli: sono già tuoi,

e se non hai braccia sufficienti per abbracciare un filo d'erba,

lascia che i cedri silenziosi ti stringano con amore spietato.

R. Gerard

 

 

A Selena:
Un angelo scende dal cielo,
ed ha il viso coperto da un velo.
Ma intravedo l'oro dei suoi capelli
e il mare che ha nei sui occhi belli.

Si posa su di un prato verde, distendendosi
in mezzo a tanti fiori diversi;
tramutandosi poi essa stessa
in un fiore dall'alma molto spessa.

Le rose son rosse,
le viole son blu,
ma il fiore più bello
rimarrai sempre e soltanto TU!

By Pbg

 

Misteriose mani
Mani, un misterioso universo, uno strumento approfondito dalle infinite
possibilità, una macchina prodigiosa piena di sensibilità.
Circondate di luce e d'insolite forze che accarezzano il corpo
alleviando il suo dolore, portando pace e serenità.
Lavorano, disegnano, scolpiscono e nutrono, ascoltando tutte le nostre
volontà.
Cosa non sapete fare mani, voi che siete l'organo del possibile?
Mani, che in voi scorre ciò che a noi è essenziale, che testimoniano la
dinamica del nostro mondo interiore.
MANI che ci permettono di manifestare ciò che vogliamo ESSERE!

Drora

 

Preghiera di una monaca del 1700

Signore, tu sai meglio di me che avanzo negli anni e un giorno sarò vecchia. Tienimi lontana dalla fatale tendenza a voler sempre dire qualcosa su qualsiasi argomento ed in ogni occasione.

Liberami dalla voglia di intromettermi negli affari degli altri per raddrizzarli. Rendimi riflessiva ma senza malumori, servizievole ma non invadente: con tutta la saggezza che ho accumulata mi sembra un peccato non metterla a frutto. Ma tu, Signore, lo sai che non voglio finire senza amici. Liberami dal vezzo di perdermi in dettagli senza fine; dammi le ali per arrivare al punto.

Sigilla le mie labbra sui disturbi dell'età. Essi aumentano ma l'accettarli con amore diventa sempre più dolce col passare degli anni. Non chiedo di gioire quando sento raccontare i guai degli altri, ma di aiutarmi a sopportarli con pazienza.

Non oso pregarti di migliorare la mia memoria, ma ti chiedo un aumento di umiltà e una diminuzione di presunzione, quando sembra che i miei ricordi siano in conflitto con quelli degli altri.

Fammi imparare la preziosa lezione che, ogni tanto, posso sbagliare. Conservami ragionevolmente dolce; non chiedo certo di essere una santa perché non è facile vivere con alcuni tipi di santi, ma una persona vecchia e amara è indubbiamente un capolavoro del diavolo.

Donami l'abilità di scoprire cose buone in luoghi inattesi e talenti pregiati in persone non considerate. E dammi la grazia di renderle consapevoli del loro dono.


Amico,

quando non verrò a chiederti una mano

perché ho smarrito la strada:

ti prego

non dimenticarti di me

ma accendimi la luce.


EVOLUZIONE (Daniela M.)

La vigna è l'insieme

delle generazioni passate.

Ogni vendemmia è

Il cambio di generazione.

Nella botte

C'è il succo delle origini.

Nella damigiana

c'è "Ieri".

 

Nella bottiglia

ci sono "Oggi e Domani".

Nel bicchiere

ci sono "Ora e Oggi"

ciò che avanza nella bottiglia è

"Domani".

Il buon vino

non viene

dall'oscurità della propria botte

bensì

dal sole della propria vigna.

 

 

ABBANDONARSI (Daniela M.)

Un giorno vidi

un sottile ramo spezzarsi

Lui pensò:

"- E' la fine, ora cadrò al suolo!"

Comunque ringraziò di essere nato e

vissuto quel tanto.

Sotto di Lui

un altro sottile ramo Lo sorresse.

Quando pensi

che tutti sia perduto

c'è sempre

qualcuno o qualcosa

che viene in aiuto

a chi sa apprezzare il valore della vita.