Poesia di Alessandra Baschieri
Gennaio
Terso è il cielo di Gennaio
nelle sue lunghe notti
gelate.
Le stelle più vive e
palpitanti
occhieggiano di punte di
diamanti.
Spoglia e solitaria la
campagna
pare morire,
seppellita sotto una coltre
brumosa
e il vecchio pioppo tremulo,
che d’estate canta con
tintinii d’argento,
si è fatto muto,
mentre i rami, ora
scheletriti
artigliano il cielo.
Il pioppo sa che passerà
l’inverno,
mentre Gennaio, vecchio e
stanco,
rallenterà la morsa del
gelo.
Nel risveglio tornerà a
cantare
nel sole e nel vento
con palpiti d’argento.
Dalla finestra di un casolare
filtra una luce
e una nenia risuona piano
piano,
nella notte ovattata.
Culla il bimbo una madre,
lo porta al seno,
l’avvolge di caldo tepore,
e del freddo Gennaio si
scorda,
e sogna, cullando il suo bene
nel cuore,
giochi tra l’erbe novelle
e tepori di primavera.