Angolo della Poesia

 

di Patrizia Maestrelli Sulle orme del mio sentiero di Maria Saglimbeni A mio fratello di Elisa Terribile
A mia madre di Elisa Terribile Pietà di un Anonimo Solitudine di un Anonimo

 

 

Volano

giorni

mesi

portano

volti,

pensieri

la vita,

fiore d'eterno divenire

la senti

crescere nel cuore

 

nasce

tra i ciottoli del tuo dolore

cresce

lavata dalle lacrime

nel sole

del vivere ogni giorno

questo eterno

miracolo d'amore.

Patrizia Maestrelli

 

SULLE ORME DEL MIO SENTIERO

Porto i miei passi

Sul selciato bagnato,

nel buio di questa notte

fredda, solitaria.

Sulle orme del cammino

Affannoso,

Su questa terra,

sono

Alla ricerca del mio sentiero,

Intimo, vero, unico,

Che mi condurrà,

Finalmente,

Nella radiosa luce

Della mia Identità.

E quando

M'incontrerò

Col mio spirituale Bene interiore,

la Guida paziente, pacifica,

dei miei errabondi e incerti passi,

Mi riconoscerò

E, solo allora,

riposerò

nell'abbraccio certo, sicuro,

della Mia Culla Natale.

Maria Saglimbeni

 

A MIO FRATELLO

Ho gettato i miei ricordi

In fondo al mare. Per

Non più ritrovarli,

il mio passato cancellato

per lasciar posto

ad una nuova vita.

Ricordi vaghi, lontani

come le cose nascoste

negli oceani ma,

come l'onda riporta

stelle e conchiglie

dal mare, ecco

che tu, sali alla

mia mente come

unico, piccolo e grande

bene dei miei tristi ricordi,

come un fiore nato

dalle rovine di una

famiglia distrutta!

Elisa Terribile

 

A MIA MADRE

Brividi percorrono

Tutte le fibre del mio corpo,

passo dopo passo,

arrivo lì, dove

per sempre giace mia madre.

Nel silenzio

Grave che

Circonda, sento come un brusio di

Ricchezze scomparse!

Elisa Terribile

 

PIETA'

Un vecchio tende

la sua mano ma,

il passante va;

lui resta invano.

Il vecchio è sempre lì

e chiede sol pietà

ma, questi non s'abbassa,,

lui corre e se ne và.

Adesso, ecco che giace,

disteso sul selciato,

qualcuno l'ha veduto,

dopo esserci inciampato.

La statua è stata rotta,

son corsi tutti là,

eppure Dio aveva

insegnato la pietà!

Anonimo

 

SOLITUDINE

Pigramente osservo la vita,

così crudele, preziosa,

dall'uno all'altra sita,

profondamente oziosa.

Fermo la vita ed assente,

torna nel grembo remoto,

senza emozioni, passivamente,

vegeto giorni colmi di vuoto.

Non aspetto, non faccio aspettare,

solitudine vera compagna

crudele, preziosa, sei mare

rigenera l'onda che bagna.

Anonimo