Il ranocchio arrabbiato

Di Giuliana Menotti

 Era una splendida giornata di sole e Berry  il ranocchio, saltellava senza sosta, mentre la mamma sedeva sulla riva del laghetto nei pressi della loro abitazione. Berry quel giorno sembrava veramente non riuscire a stare fermo, era tornato da poco dalla scuola e non riusciva a tenere le zampette ferme, la mamma ogni tanto cercava di farlo tranquillizzare, gli offrì la merenda, che mangiò senza fermarsi un solo istante. La mamma spazientita gli urlò di smetterla, ma Berry non ci riusciva proprio. Allora la mamma gli disse di andare a correre nel boschetto lì vicino, Berry non se lo fece ripetere e corse via come un fulmine. Cosa era successo a Berry? Si chiedeva la signora rana! Forse a scuola qualcosa lo ha turbato, oppure avrà litigato coi compagni, oppure la signora maestra lo ha punito ingiustamente e lui non è riuscito a sfogare la sua rabbia. Beh! Non si può certo dire che Berry non sia vivace e quindi a scuola la maestra è costretta a farlo stare buono se non vuole che tutti gli altri ranocchi si mettano a fare come lui! Beh quando farà ritorno cercherò di farmi spiegare cosa gli è successo. Intanto Berry nel bosco correva inseguendo le farfalle, ignaro del fatto che un serpente lo stava osservando con l’acquolina in bocca aspettando il momento giusto per saltare all’attacco e mangiarsi Berry in un sol boccone, passano le ore e il serpente incomincia a perdere la pazienza non comprende perché quello sciocco di un ranocchio non si ferma nemmeno un solo istante, e lui  sa bene che un solo istante basterebbe! Comunque Berry senza neppure rendersi conto del serpente continua a correre dirigendosi verso il laghetto perché gli era sembrato di sentire la voce della mamma che lo chiamava, in verità la madre rana non lo stava chiamando, ma qualcosa dentro di lui gli stava dicendo di allontanarsi da quel posto perché era pericoloso. Arrivò dalla mamma e le saltò in braccio. La mamma gli disse: “OH finalmente ti sei calmato!” si può sapere cosa ti è preso? E Berry: “Non lo so! Era più forte di me, dovevo correre!”

Raccontami cosa avete fatto oggi a scuola? “ Tutte cose noiose, e poi la maestra si è arrabbiata con me perché disturbavo la lezione e mi ha punito non facendomi uscire per la ricreazione a saltare con gli altri ranocchi, io sono arrabbiato con la maestra e non voglio più andare a scuola!”

Vedi Berry, tutti siamo andati a scuola e le maestre quando ci andavo io erano molto più severe! Non farne un dramma, impara che la scuola è importante per crescere e anche se le lezioni a volte sono noiose un giorno ti serviranno, ora però sei arrabbiato e nervoso, quindi cosa devi fare? Devi farti passare la rabbia. Per prima cosa chiediti: Con chi sono arrabbiato? Poi successivamente domandati: cosa posso fare perché mi passi? Ora io ti aiuterò a farti passare la rabbia, poi un giorno lo farai da solo!  Sai Berry, la rabbia è un veleno potentissimo che mette in pericolo la tua salute e poi la rabbia non ti permette di vedere chiaramente le cose, perché la rabbia offusca la vista. Devi imparare a sciogliere la rabbia, quindi quando sei tanto arrabbiato, invece di correre come hai fatto prima, impara a fermarti e a sentire tutta la rabbia che hai, fino a sentirla tutta, immagina che sia come un pozzo saltaci dentro, fino a sentire la forza della rabbia. “E quando l’ho sentita tutta? Come faccio a lasciarla andare?”  Non ti preoccupare di questo, perché quando l’avrai sentita tutta ti accorgerai che la rabbia non c’è più, se n’è andata e finalmente è tornata la pace. Sai Berry la rabbia non dura per sempre, è come il cielo quando è nuvolo, non dura per sempre, poi torna sempre il sole.  Ora rispondimi, con chi sei arrabbiato?  “Sono arrabbiato con la maestra!” Bene, avresti voluto morderla vero?  “SI” Bene allora per sfogare questa repressione prendi una mela, immagina ora che la mela sia la tua maestra e mordi la mela immaginando che sia lei! Berry addenta la mela con tutta la rabbia che può e ad ogni morso si sente liberare dall’aggressività che aveva accumulato.  Ora sei soddisfatto o pensi di averne ancora, di rabbia? “No ora sto bene” Berry scoppia a ridere e i suoi occhi si illuminano tornando sereni.

Un altro modo per eliminare la rabbia è: immagina di raccogliere tutta la rabbia fino a farne una pallina, il colore della pallina e quello che preferisci, quando avrai fatto della rabbia una grossa pallina, immagina che la pallina voli via lontano da te, sempre più lontano fino a sparire nel cielo, poi quando sentirai di essere tornato in pace e ti sentirai nuovamente sereno, immagina che quella pallina che hai lanciato nel cielo si sciolga fino a diventare trasparente, fino a diventare aria fresca. È importante fare questo perché così la rabbia che tu hai messo nella pallina non può arrivare a nessuno, la rabbia è un potente veleno e non è giusto lasciarla cadere da nessuna parte e su nessuno. Ok! Berry! Quando ti troverai nuovamente in una situazione di rabbia, ricordati di questi esercizi.

 

Giuliana Menotti