MESSAGGIO

Fine anno! Tempo di rendiconti e di analisi del percorso fatto ma prima di addentrarci lungo questo sentiero, vorrei farvi i miei più sinceri auguri di buon Natale e buone feste e vorrei esprimere una speranza, che quando questo notiziario vi arriverà tutti voi possiate essere in buona salute e tranquilli a goderVi questo periodo di festività.

Il 2004 è un anno in cui la terra ha dimostrato il suo disagio verso i danni che l’umanità gli ha arrecato e continua ad arrecare. Desertificazione, venti a 150-160 km ora, caduta di meteoriti… o cos’altro, alluvioni, terremoti, stagioni non regolari, invasioni di cavallette ecc ecc.

La maggioranza dell’umanità subisce situazioni incomprensibili, di guerra e di disagio economico, e pochi perseguono un disegno oscuro di un’umanità ridotta a gregge guidata da televisori o giornali verso la perdita del proprio retaggio. La censura su ciò che succede alla terra è diventata di uso comune, non dobbiamo spaventare la gente. Le atrocità commesse dagli “Unti del signore” delle opposte fazioni per la prima volta nella storia non trovano appoggio da parte dei vertici delle religioni, ma non importa perché gli “Unti” proseguono le loro battaglie.

La ns. povera Italia si dibatte fra la speculazione che ha impoverito tutti e una classe politica che riesce a produrre delle belle sceneggiate napoletane e nient’altro.

La salute dei nostri corpi e delle nostre menti è sempre più affidata ai venti delle convenienze economiche.

 

Beh! Ora basta e veniamo al nostro 2004 cercando passo dopo passo di far ordine fra le molte cose che ci ha portato.

Prima siamo andati a Roma, manifestazione di ampio respiro con politici e rappresentanti sindacali ottenendo risultati importanti sui media nazionali.

La nostra azione di contrasto alla possibile nascita di leggi inique sta riuscendo e contemporaneamente il nostro appoggio alle leggi più giuste sembra ottenere il giusto successo.

Siamo quindi alla legge Ligure che per la prima volta in Italia riconosce le nostre Professioni e, se il governo non interviene per bloccarla, in Gennaio la nostra associazione siederà al tavolo delle commissioni per definire il programma e l’iter di formazione delle nostre Professioni. In Aprile quindi i nostri operatori liguri saranno professionisti riconosciuti in Liguria, in Italia ed in tutta Europa in base alle leggi vigenti.

La Toscana vuole costituire la consulta delle professioni prima di arrivare alla definizione di normative specifiche, e noi ci saremo!. La Calabria purtroppo sembra perseguire una legge iniqua. Il Piemonte ha fatto una legge che non ci riguardava ma che comunque avrebbe potuto nel tempo interessarci e migliorare, ma è stata bloccata dal governo. Ecc.

Il governo cerca di arrivare ad una legge ma non trova gli opportuni appoggi nelle sue file dal momento che sono più soddisfatti di proteggere le corporazioni esistenti che aggiornare l’Italia agli standard europei.

Adesso facciamo quattro passi nel nostro giardino futuro. L’ ARCA DI NOE’, un nome che sempre più assume connotati straordinari e difficili da spiegare.

Facciamo conto di raccontare una favola ( VERA ).

Per realizzare questo grande progetto si pensava di dover passare per delle soluzioni intermedie, viste le norme comunali e nazionali, realizzando le strutture sotto le leggi agricole e non civili, come sarebbe stato più corretto, ricostruendo le strutture attuali in modo moderno per risparmiare, utilizzando i collaboratori scelti da noi sulla base delle nostre scarse esperienze e infine vendendo le case a chi le voleva comprare.

L’ARCA DI NOE’ si è ribellata e come una nave impazzita ha cominciato a cambiare le regole insegnandoci che il sogno che si realizza và lasciato libero di concretizzarsi come vuole e non come noi pensiamo debba realizzarsi, e ha cominciato a dettare le sue regole.

 

Primo, sulla nave sale solo chi deve salirci, compratori e collaboratori, ed è inutile qualunque tentativo di cambiare direzione.

 

Qualcuno è sceso e qualcuno è salito.

 

Secondo, le cose si fanno al meglio se no niente, e non insistete.

 

Il timoniere della nave ( L’ARCHITETTO) è scappato, ed un nuovo timoniere si è affacciato affascinandoci con le sue parole e la sua esperienza, dicendoci: “L’ARCA è anche il mio sogno! Devo guidarla, non posso rimanere a terra!”. Ha farfugliato è il mio Karma, il mio compito, poi molto professionalmente è tornato a farci vedere cosa aveva fatto e chi era. Per conoscere tutti i suoi collaboratori e vedere le sue opere avremmo dovuto fare il giro del mondo e noi dopo un po’ di titubanza gli abbiamo dato il via.

Il Timoniere ha detto: “Bisogna rispettare la natura e lo spirito del luogo! Non si possono abbattere questi edifici, bisogna risanarli e costruire i nuovi. Qui c’è una torre non la vedi?” ecc. “Le case vanno personalizzate e migliorate. Ci penso io!”.

 

Nel frattempo il nuovo sindaco ha detto: “Bisogna fare le cose fatte bene. Questo progetto è un fiore all’occhiello per la nostra comunità e per il mondo, quindi facciamo una legge specifica perché tutte le costruzioni siano al civile. Le strade si spostano, si fa il teatro ecc.

 

Le banche infine ci danno la possibilità di realizzare tutto ciò.

 

IL PRESIDENTE

 

Io me ne sto sulla prua a guardare l’orizzonte, vedo le tempeste formarsi e il sole spuntare fra le nuvole, la foce del fiume mi ricorda che la vita scorre a volte lenta e a volte turbinosa. Quante persone mi si sono accostate in quest’anno con le loro gioie e le loro angosce e quanti km di strada ho percorso per ritrovarmi qui, ora.

Grazie a tutti voi per quanto mi avete dato, grazie alla vita, grazie all’universo.

Un abbraccio a tutti voi e un augurio che vi siate goduti il viaggio fino qui, come me lo sono goduto io, e che il domani vi trovi vivi.

 

BUONE FESTE E BUON NATALE. STEFANO STEFANINI