Chiroterapia, e i dolori spariscono
Tratto da sito internet

 

La manipolazione vertebrale o chiroterapia è una cura antica come l’uomo, che da sempre ha sofferto di mal di testa, mal di schiena, dolori alle braccia, al collo, all’anca, e così via.

I primi a parlare di manipolazioni delle vertebre furono i medici dell’antichità sia occidentali che orientali. I primi scritti di medici che descrivono le manipolazioni per la cura dei dolori vertebrali sono delle scuole mediche di Galeno e Ippocrate, ma se ne parla anche nei testi di medicina cinese di oltre 3000 anni fa.

Nell’era moderna il primo che ha dato una base scientifica alla chiroterapia è stato un medico americano, il Dr. AT Still (1830-1917). Egli infatti inventò, sperimentò e definì numerose tecniche e principi della chiroterapia della colonna vertebrale.

Questo tipo di cura, che a quei tempi era praticata per lo più da manipolatori improvvisati che basavano le loro conoscenze sulla propria pratica e manualità, iniziò così ad avere una qualche base scientifica seria.

Purtroppo negli anni successivi Still cominciò a diffidare della medicina ufficiale e si convinse che esistevano dei principi alternativi alla medicina scientifica, cioè iniziò a pensare che la malattie cominciassero perché le varie parti del corpo non sono più in equilibrio e questo perché le vertebre perdono la loro normale simmetria. In particolare descrisse la “lesione osteopatica”, che sarebbe un’anomala posizione delle vertebre che provoca la perdita della loro fisiologica motilità, da ciò, secondo Still, si originerebbero le malattie in altri organi, anche molto distanti. Venne così elaborata una dottrina medica alternativa che fu denominata “Osteopatia”.

Nella storia della chiroterapia è doveroso ricordare anche la Chiropratica. E’ una disciplina che nasce ad opera di DD Palmer attorno al 1890, un commerciante americano dotato di intuito geniale.

Sebbene non fosse assolutamente un medico, riuscì ad elaborare un’originale teoria basata sulla “sublussazione vertebrale”, convinto che le malattie e le disfunzioni degli organi derivassero da impulsi errati provenienti dal midollo spinale, che non funzionerebbe più correttamente a causa del “blocco” dovuto appunto alla sublussazione vertebrale. La terapia è basata sul riallineamento vertebrale mediante impulsi diretti, eseguiti con notevole forza su punti stabiliti. Questa è senz’altro la tecnica più pericolosa, se non praticata da mani veramente esperte. Tra le medicine non convenzionali, nonostante le manchi una vera razionalità scientifica di tipo moderno, è quella che forse ha avuto più gradimento da parte del pubblico, perché il cosiddetto “scrocchio” viene sempre considerato dal paziente il segno e la garanzia che qualcosa è stato rimesso a posto.

La chiroterapia in senso più generale è pertanto una cura medica che permette di curare malattie molto comuni come mal di testa, dolori vertebrali, dolori del ginocchio, dell’anca, del piede, il piede storto non patologico del bambino, etc., mediante manipolazioni vertebrali, degli arti, del cranio, e dei loro legamenti e muscoli.

Anatomia delle vertebre

E’ basata su una diagnosi accurata e precisa del problema che riferisce il paziente. Il malato deve quindi essere sottoposto ad una visita di tipo generale che va dalla raccolta di informazioni su precedenti malattie, e sugli eventuali farmac i che sta assumendo, alla misurazione della pressione arteriosa, al controllo della frequenza cardiaca. Insomma oltre alla visita che riguarda lo stato muscolare e osseo del paziente, è necessario un inquadramento più generale per escludere con precisione eventuali controindicazioni totali o parziali alla cura manipolativa.

La visita del paziente è completata sempre dal controllo radiologico del rachide che talvolta può essere seguita da altri esami strumentali (come la TAC, l’ecografia, la densitometria ossea) oppure da analisi del sangue specifiche a seconda delle necessità del paziente.

In conclusione la chiroterapia è una terapia medica per il trattamento del dolore non solo di origine vertebrale ma più in generale osteoarticolare. Normalmente un ciclo di 4-5 manipolazioni permette la guarigione del paziente, con scomparsa del dolore e dei blocchi osteoarticolari, con ritorno alla normale attività sociale, lavorativa e sportiva anche per lunghissimi periodi di tempo.

Più frequentemente alla chiroterapia si rivolgono pazienti con dolori cronici che, oltre alla perdita dello stato di benessere psico-fisico, sono costretti ad abusare di farmaci antidolorifici con i rischi comuni di effetti collaterali. Tutto ciò spesso anche con grosse ricadute sul piano sociale per la perdita di numerosi giorni lavorativi.