CHAKRA ARMONIA E SALUTE
I chakra che sono dei veri motori di energia hanno bisogno
di essere in armonia fra loro.
La salute fisica dipende dalla salute energetica e la salute energetica dipende dalla salute fisica, quando il corpo è malato emette onde energetiche squilibrate e tutto il sistema energetico ne risente. L’uomo dovrebbe vivere in armonia con le energie dei vari chakra, con sé stesso e con l’ambiente che lo circonda. Se questa armonia viene a mancare, si provocano dei blocchi energetici nei centri e gli organi soffrono a causa della mancanza di energia e si giunge così ad una malattia. Ogni chakra governa una zona del corpo e il suo squilibrio si manifesterà producendo patologie relative a quelle specifiche zone controllate da quello specifico chakra.

CHAKRA N° 1
Il primo centro, ossia il chakra delle radici, si trova
nella regione del coccige e vi sono collegati gli organi del bacino e delle
gambe, la vescica, l’intestino (parte terminale), una parte degli organi
sessuali, la parte midollare delle surrenali, le anche, le articolazioni delle
ginocchia, delle caviglie e dei piedi, la muscolatura e lo scheletro osseo in
generale.
Il bacino sostiene il corpo e ne è il fondamento. Avendo
tre chakra, ospita un numero superiore di vortici energetici rispetto alla
testa. Il bacino racchiude gli organi della procreazione e, con la vescica e la
parte terminale dell’intestino, quelli preposti all’escrezione.
Il bacino è la base d’appoggio della colonna
vertebrale, sostiene l’intero peso della parte superiore del corpo e collega
tra loro gli organi di movimento.
Questo chakra trae beneficio dalla sintonia tra le
sensazioni, i sentimenti, i pensieri, le parole e le azioni.
È un chakra che ci richiama all’ordine, un ordine che deve essere
soprattutto interiore, ci richiama all’equilibrio e all’armonia con la legge
della Vita.
CHAKRA N°2
Il centro numero due è situato per la parte anteriore, subito sopra il pube, per la parte posteriore nei pressi delle vertebre lombari; comprende gli organi escretori (i reni gli ureteri, l’intestino crasso), gli organi sessuali (gonadi), la colonna vertebrale e la corteccia del surrene. Per essere sano questo chakra ha bisogno dell’equilibrio del dare e avere, ha bisogno che la sua energia sia libera e non trattenuta, se trattenuta, infatti, essa contrae gli organi di cui si fa governatrice e può manifestare problemi ai relativi organi.
CHAKRA N°3
Il chakra numero tre, si trova tra le vertebre lombari ed
il torace, anche detto Plesso Solare. A questo centro sono collegati gli organi
del ventre che regolano la digestione e quelli che regolano il ricambio di
ossigeno. Si tratta quindi dello stomaco e dell’intestino tenue, del fegato e
della cistifellea, del pancreas con l’insulina e della milza.
Questo è il chakra dell’azione,
dell’autoaffermazione, del potere, dell’esperienza di vita che qualora
compresa diventa saggezza.
Questo centro si ammala quando ci arrabbiamo per ogni
errore dell’altro, per ogni suo difetto che si contrappone alla nostra pretesa
di perfezione. È il chakra delle pretese, detto anche sede dell’ego. Perché
questo centro funzioni bene e così pure gli organi che governa, è necessario
lavorare e riflettere sul proprio ego valutandone tutti gli aspetti.
CHAKRA N°4
Il chakra numero quattro si trova tra il cuore e la colonna vertebrale toracica intrascapolare. Qui si trova la nostra parte divina che dobbiamo far emergere. Nel quarto centro scopriamo pure l’amore incondizionato. È quindi un centro di grande rilievo. Alla base dell’amore incondizionato c’è l’accettazione. Accettazione vuol dire anzitutto accettare noi stessi, così come siamo fatti, amandoci con tutti i nostri difetti. Di conseguenza ameremo gli altri così come sono, senza volerli cambiare. Noi possiamo cambiare solo noi stessi, dopo che avremo riconosciuto e accettato i nostri aspetti da cambiare. Accettazione vuol dire quindi tolleranza.
Al chakra 4 sono collegati: il cuore, i polmoni ed i
bronchi, il timo, la cassa toracica con le vertebre toraciche ed in fine la
colonna vertebrale.
CHAKRA N°5
Il chakra numero cinque è situato nella parte anteriore
sulla gola e per la parte posteriore sulla nuca, ad esso sono collegati; la
trachea, l’esofago, la laringe, le corde vocali e poi la gola, la cavità
orale, le ghiandole salivari, denti e le labbra, la tiroide e le paratiroidi.
A questo chakra è legata la Pazienza, insieme alla
tolleranza e alla bontà. La trasgressione principale negativa è naturalmente,
l’impazienza dietro la quale si trovano a loro volta, altre trasgressioni
come; l’orgoglio, la rivalità, la concorrenza, il voler essere i più bravi,
e inoltre, orgoglio e senso di superiorità.
Se l’impazienza viene repressa porta al contrario, ossia
all’indifferenza, alla pigrizia. Questo si può notare nella tiroide nel cui
caso un’iperfunzione dimostra l’impazienza, iperattività, mentre
un’ipofunzione è segno di pigrizia ed indifferenza.
CHAKRA N°6
Il 6° chakra controlla tutti gli altri perché è il
computer del corpo, poiché qui si controlla tutto ciò che avviene nel corpo in
modo non cosciente, tramite un
sistema di comandi. È situato tra le sopracciglia per la parte anteriore e
dietro la fronte per la parte posteriore. Nel sesto centro si manifestano
ampiamente i sensi superiori dell’uomo o meglio dell’anima: l’intuizione,
la chiaroveggenza, le visioni, la telepatia, etc. finché non apriamo il 6°
chakra, i nostri cinque sensi sono rivolti all’esteriorità e quindi si
ammalano.
Nel 6° chakra inoltre, si trova la ghiandola pineale, la quale non è solamente un organo importante per il resto del nostro corpo. Trasmettendo tutti i ritmi e tutte le vibrazioni cosmiche al corpo, essa è, inoltre, aperta per le vibrazioni del nostro corpo, quindi dei nostri pensieri e delle nostre sensazioni. Ogni sensazione negativa ed ogni pensiero negativo rendono disarmonica la ghiandola pineale. Percepiamo la dipendenza dal ritmo della ghiandola pineale più chiaramente in base al ritmo del giorno e della notte ed a quello dell’estate e dell’inverno, cioè in base alla radiazione della luce. La ghiandola pineale è responsabile della pigmentazione della pelle. In base ad una superpigmentazione, quindi in base ad ogni macchia più scura, o in base ad una sottopigmentazione, cioè ad una macchia bianca, possiamo concludere se vi è una disarmonia nella ghiandola pineale. Questa piccola ghiandola è, quindi, un organo ricevente che trasforma e che trasmette.
CHAKRA N°7
Il 7° chakra è da considerarsi il traguardo. Quando
apriamo completamente questo chakra (insieme a tutti gli altri), siamo UNO con
il PADRE, abbiamo raggiunto l’Unità con Tutto il Creato. Questo centro si
trova sotto la sommità del cranio e vi appartengono il cervello ed il
cervelletto. Qui l’amore si manifesta nel suo livello più elevato: la
MISERICORDIA che sembra semplice a prima vista, ma non lo è. Al contrario, essa
è una salita di sesto grado.
Spesso siamo poco misericordiosi anche verso noi stessi,
abbiamo esigenze troppo elevate; siamo perfezionisti ed abbiamo esigenze
assolute. Questo porta a respingere tutti quegli aspetti negativi che non
possiamo accettare. Ciò porta, a sua volta, ad un accumulo di energia negativa
che si esprime poi sotto forma di mal di testa.
Un grosso ostacolo al raggiungimento del 7° livello è
l’attaccamento: a persone, cose, idee, ideali, etc. Le ghiandole attaccate al
cervello sono molto importanti: l’ipofisi è la ghiandola centrale rispetto a
tutte le altre ghiandole, vale a dire, se essa funziona poco anche tutte le
altre funzionano poco; diventiamo, quindi, fiacchi, stanchi, depressi e non c’è
più nulla che funzioni bene. L’ipofisi si trova sotto il talamo ed indica così
in modo esemplare se facciamo scorrere l’amore nel corpo.
EREDITARIETA’ DELLE MALATTIE
Per quanto riguarda l’ereditarietà delle malattie, le
cose stanno come segue: ognuno possiede, nelle proprie cellule, schemi genetici
che predispongono i corpi a certe malattie. Il nostro tende alle stesse malattie
che hanno manifestato i nostri antenati, poiché l’insieme dei loro
atteggiamenti interiori è stato registrato, come programma, nella materia
genetica dell’ovulo e dello sperma, che insieme hanno formato il corpo che
abitiamo. In questo modo la malattia viene trasmessa al corpo per eredità.
Questi programmi cromosomici non vengono attivati finché
noi non assumiamo gli stessi atteggiamenti che sono memorizzati nella nostra
linea genetica. Se lo facciamo, le strutture cromosomiche del DNA cominceranno
automaticamente ad attirare nel corpo quei programmi che creano le stesse
malattie.
Il nostro atteggiamento è la cura migliore; è ciò che
guarisce. Quando cominciamo ad amare noi stessi ed a rimuovere dai nostri
processi mentali gli atteggiamenti che inibiscono la vita, allora la pace e
l’armonia cominceranno a regnare nelle nostre strutture cellulari. Ma prima,
occorre che il paziente voglia essere guarito.