Abbiamo tante cose da

imparare con una infinità di

sfumature e il cammino è

bellissimo proprio per questo. Ogni giorno può regalarci una piccola rivelazione per aiutarci a crescere nella gioia.

 

Veniamo al mondo per evolverci ed ogni esperienza che viviamo è finalizzata a questo. La conoscenza e la fede sono gli aiuti migliori per imparare le lezioni di vita con molto meno dolore, se non nella gioia. Prendere coscienza del fatto che dietro ogni avvenimento c'è una lezione da capire cambia la vita.

Il dolore non sarà più una cieca punizione, ma un esame da superare e la gioia non sarà più attribuita ad un periodo propizio, ma alla conferma che ci stiamo muovendo nella giusta direzione. I primi passi possono essere i più duri se abbiamo sempre vissuto pensando in altro modo, ma siamo nell’Era del cambiamento, un'era in cui l'uomo prenderà coscienza di sé stesso, raggiungendo la serenità interiore a cui ogni essere umano aspira.

Più ci si avvicina alla conoscenza, più ci si rende conto della perfezione del Tutto. È una scoperta continua.

Ogni testo che leggerete, ogni Maestro che incontrerete vi parlerà di amore, di amare sé stessi prima di poter credere di amare gli altri.

 

Mi sono arrovellata  il cervello per anni cercando il significato di queste parole. Ci si arriva a piccoli passi. Come prima fase è consigliabile; non permettere più agli altri di sfruttarci, dobbiamo essere amati per ciò che siamo   e non per ciò che diamo, soprattutto da un punto di vista materiale.

Significa anche farsi rispettare e rispettarsi.

Nessuna persona o esperienza potrà piegarci se noi non glielo permettiamo. Senza vittima non esiste persecutore. Siamo figli del Divino, quindi siamo di natura divina. Non amandoci andiamo contro l'Assoluto che ci ha creati.

Vivere l'amore dentro di sé porta a vivere tutta l'esistenza con una prospettiva di evoluzione nemmeno immaginabile prima.

 Molti, anzi, quasi tutti i problemi derivano da una mancanza di amore ad un qualche livello. All'amore nulla può resistere; è la forza più grande dell'universo.

 

  La vita per sé stessa e in sé stessa non ha significato se non alla luce di un qualcosa di più ampio. Che senso avrebbe alzarsi la mattina, sopportare ciò che arriva e sperare, ma sperare in cosa? Ascoltarsi e cercare di capire in cosa si crede, è un passo fondamentale.

Gli insegnamenti spirituali ci aiutano, anche se manca ancora l'individuazione interiore di chi o cosa abbia generato e generi il Tutto.

Costui può essere definito Dio, Buddha, Allah, il Grande Spirito o in qualsiasi modo pensiate giusto. Personalmente preferisco chiamarlo Assoluto. L'Assoluto ci ha creati con infinito amore e ci ha donato immensi poteri che abbiamo solo dimenticato di avere. Basta chiedere che si compia ciò che è giusto per il nostro massimo bene ed avere l'umiltà di accettare la limitatezza della nostra intelligenza.

 Il pericolo più grande sempre in agguato è l'illusione.

Crediamo di essere in un certo modo, pensiamo di voler fare cose grandi, belle e nobili, ma a volte è solo frutto della nostra personalità.

Subentrano l'educazione, le aspettative dei genitori, la società e molti altri fattori che ben conosciamo. Quando vogliamo sembrare più buoni e disponibili di quel che siamo in realtà fingiamo senza rendercene nemmeno conto, creando dei meccanismi perversi. Si può migliorare solo ciò che si conosce. Può essere doloroso rendersi conto della propria bestialità, ma una volta riconosciuta si è già sulla via della guarigione. D'altronde se fossimo perfetti non saremmo certamente qui. Non c'è niente di male nell'uscire allo scoperto (ovviamente con persone che possono capire senza giudicare).

Lo scambio ed il confronto sono indispensabili per non fossilizzarci in vecchi schemi, e riservano bellissime sorprese. Il regalo più straordinario che ricevo, durante i corsi che frequento e tengo, è vedere persone sconosciute tra loro parlare tranquillamente dei loro lati peggiori con speranza.

Si aprono spontaneamente donando preziose lezioni di vita introvabili sui libri, arricchendo ed incoraggiando tutti. Quei momenti sono la testimonianza vivente della vera fratellanza. Si abbraccia l'uomo nella sua essenza, con i suoi dubbi e paure; senza giudicare, anzi, con grande amore e rispetto. Stiamo già parlando dell'eterno "conosci te stesso".  

Non importa quanti sbagli abbiamo fatto, cosa ci è successo o quanto ci sentiamo lontani dalla Luce: in ogni momento ci viene data la possibilità di migliorare, di conoscere e di rinascere completamente. Abbiamo il potere di trasformare qualsiasi esperienza passata in insegnamenti preziosi.

 

Reincarnazione!

Da che parte s'inizia? Scrivo questa domanda perché me la sono posta infinite volte. Anzitutto cerchiamo di chiarire il significato di Karma, parola forse abusata in questi ultimi tempi. Karma deriva dal sanscrito e significa letteralmente: azione.

L'azione che, ancora prima di nascere, abbiamo scelto di svolgere per sviluppare o completare l'evoluzione della nostra anima. Questo implica anche pagare i debiti karmici secondo la legge di causa ed effetto. Nel momento in cui facciamo del male ad un altro essere, regno animale, vegetale e minerale inclusi firmiamo una cambiale che pagheremo al momento giusto.

Inutile dire che il male fatto intenzionalmente è ancora più grave, com'è sbagliato permettere che altre persone ci feriscano continuamente. Ovviamente ogni caso è a sé, ma se siamo in grado di impedire all'altro di non nuocere più lo aiutiamo a non aggravare il suo karma e di conseguenza anche il nostro.

Paghiamo sempre il male fatto, ma non è detto che debba essere nella stessa misura. Spesso il dolore cessa quando capiamo profondamente quanta sofferenza è stata arrecata ad un nostro fratello, senza necessariamente vivere la stessa esperienza. Più è elevato il nostro livello di coscienza, meno dobbiamo attraversare materialmente per capire.

L'evoluzione avvicina la nostra ottica a quella divina.

Si può essere sereni solo quando si seguono i dettami della propria anima, compiendo il compito o gli innumerevoli compiti da svolgere e per i quali ci siamo incarnati. 

Non scoraggiamoci: l'aiuto ci viene dato in ogni momento, basta chiederlo con il cuore.

Ma dobbiamo umilmente chiederlo, perché non ci viene imposto nulla, poiché siamo stati generati dall'Assoluto che per amore ci lascia liberi. (libero arbitrio)

Amore è lasciare l'altro libero di sbagliare!

 

Quando vi sembra di non avere la più pallida idea del senso dell'attuale incarnazione, o del grandissimo messaggio "conosci te stesso", anzitutto tranquillizzatevi, perché nessuno vi chiede di capire questa verità fondamentale in tutte le sue sfaccettature in poco tempo.

A volte questo processo si manifesta in tarda età oppure già nell'infanzia. Ognuno ha i suoi modi e tempi di evoluzione.

Non possiamo sapere cosa è bene per l'evoluzione dell'altro, perciò è inutile se non sbagliato giudicare malamente azioni altrui quando ci sembrano bizzarre o diverse dal nostro modo di vedere. L'anima ha molti livelli e piani e dobbiamo svilupparli tutti per divenire esseri completi ed armoniosi.

Quando intraprendiamo uno dei compiti fondamentali della nostra vita stiamo pur certi che i mezzi e l'aiuto non mancheranno. Anzi, finalmente si sprigioneranno le infinite energie dentro di noi ed attingeremo copiosamente dalla fonte universale perché saremo in comunione con il Tutto.

Tante persone dicono che hanno poca energia,forse il problema è il contrario: hanno troppa energia incapsulata che non fluisce, stagna e stanca.

Se si presentano troppi ostacoli lungo la strada scelta, sarebbe bene chiedersi se la desideriamo veramente. A volte sono dei veri e propri segnali per farci capire che non stiamo percorrendo la nostra strada, ma che ci siamo illusi di volere qualcosa che non è nostro. Non è una regola, anzi parlare di regole è proprio assurdo, perché il disegno cosmico è infinito. Come possono essere, semplicemente delle prove da superare!

La vita fluisce e noi con essa, inutile ed assurdo opporsi. Chi o cosa ci ha creati ci conosce meglio di noi stessi e sa dunque benissimo come e quando condurci verso nuove esperienze,

ognuno secondo la propria individualità e momento evolutivo.

"Il fatto che si manifestino delle forze materiali che cercano di distorcere e travisare la nostra opera è una prova della sua validità".

Se sono tali, siate certi di avere ogni mezzo per superarle e l'intuizione vi guiderà.

Guardatevi un attimo indietro e vedrete quante situazioni avete già superato. Come e quali capacità vi hanno aiutato? Il passato è una grande miniera da cui possiamo attingere molte informazioni, parte del futuro compreso.

Si sono ripetute esperienze dolorose simili tra loro? Ecco un buon punto di partenza. A volte siamo scolari un po' cocciuti e abbiamo bisogno di ripetere spesso la stessa lezione. Se dovesse trattarsi di un tema centrale della vostra vita, capendolo farete degli enormi balzi in avanti.

 

L’IMPORTANZA DEL CORPO

Il nostro corpo parla di noi, di come siamo veramente. Le rigidità fisiche rispecchiano quelle interiori. Osservare i nostri problemi fisici ci permette di capire su cosa lavorare subito.

Il corpo è il tempio del nostro spirito: va curato, amato e rispettato; perciò i suoi disturbi vanno compresi ed aiutati con la massima sollecitudine.

Sebbene mi occupi di terapie "alternative", per prima cosa chiedo a chi ha dei problemi di salute di farsi vedere dal medico; una volta stabilito con precisione di cosa si tratta si può iniziare a lavorare sul problema. Cerchiamo di non incorrere nell'esagerazione opposta di rifiutare la medicina allopatica.

La scienza e la spiritualità devono complementarsi, perché noi ora siamo qui in carne ed ossa anche per imparare a vivere in armonia con la materia. Quindi ripeto: quando c'è un malessere purtroppo già a livello fisico, rechiamoci dal medico e ringraziamo per i prodigi che la medicina sta compiendo, poiché anche essa fa parte del grande disegno e ci permette di recuperare più tempo per capire dove stiamo sbagliando.

Ogni malessere fisico deriva da un nostro stato spirituale sbagliato, tranne qualche caso in cui la malattia è "necessaria" per motivi karmici o per impedirci sofferenze maggiori derivanti da un modo di essere che soltanto una malattia ci porterà a modificare. A male estremo, estremo rimedio.

Se soffrite di una grave malattia, cercate in ogni modo di accettarla, di accarezzare con amore la parte di voi ammalata e di cercare di capire quale meccanismo l'ha innescata. Tutte le prove, anche le più terribili e pesanti ci vengono date per capire, per espandere la nostra coscienza.

Una volta capita, la prova non ha più motivo di esistere.

"La conoscenza rende liberi", ci aiuta ad evitare le prove più pesanti, perché con la conoscenza e la fede possiamo capire prima, senza dover ricorrere al dolore per evolverci. Il Padre vuole che tutti i Suoi figli siano felici e dà sempre la possibilità di esserlo. Quando capirete il motivo del malessere non dovete assolutamente vergognarvi; perché, come dico spesso a me stessa, siamo tutti dei poveri pellegrini e nessun cambiamento positivo ci è negato, se lo desideriamo veramente. Un ottimo metodo per capire è imparare a meditare, meditazione significa; ascolto!                                        

La meditazione è un potente mezzo, forse il migliore per la conoscenza e l'evoluzione. La meditazione apre la porta al nostro Maestro Interiore, che vi indicherà quale strada intraprendere verso la felicità. Aiuta anche, secondo me, ad elaborare tutto ciò che forse si è capito solo con la testa.

  Buon Natale

Giuliana Menotti