Capitolo
4 tratto dal libro:
Le
Sette Leggi Spirituali del Successo ed. ARMENIA
Scritto
da: Deepak Chopra, medico appassionato studioso del pensiero e
della cultura orientali.
LA
LEGGE DEL DISTACCO
Nel
distacco dalle cose risiede
la
saggezza dell’incertezza…
nella
saggezza dell’incertezza risiede la libertà
dal
passato, dal conosciuto,
dalla
prigione del condizionamento del passato.
Ed
entrando volontariamente
nell’ignoto,
nel campo delle possibilità infinite,
ci
abbandoniamo alla mente creativa
che
dirige la danza dell’universo.
Come
due uccelli dorati, intimi amici,
sono
appollaiati sullo stesso albero,
così
l’ego e il Sé dimorano nello stesso corpo.
Il
primo si nutre dei frutti dolci
e
dei frutti amari dell’albero della vita,
il
secondo sorveglia, distaccato.
Mundaka Upanishad
LA
LEGGE DEL MINIMO SFORZO
L’intelligenza della natura
opera con estrema facilità… senza preoccupazioni,
nell’armonia e nell’amore.
E quando sfruttiamo le forze dell’armonia,
della gioia e dell’amore,
godiamo del successo e della buona sorte
senza sforzo alcuno.
Un essere completo
conosce senza viaggiare,
vede senza guardare
ed ottiene senza agire.
Lao Tzu
L’intelligenza
della natura opera con facilità estrema e spontaneità irrefrenabile. È questo
il principio della minima azione, della non-resistenza e, quindi, dell’armonia
e dell’amore. Quando impariamo questa lezione che ci viene dalla natura,
apprendiamo a realizzare con facilità i nostri desideri. Osservando la natura
all’opera, si nota che essa applica il principio del minimo sforzo: l’erba
non cerca, infatti, di crescere, cresce e basta; i pesci non cercano di nuotare,
ma nuotano tout court. I fiori non fanno alcuno sforzo per fiorire, fioriscono
semplicemente; gli uccelli non fanno fatica a volare, volano perché è nella
loro natura. La terra non cerca di ruotare sul proprio asse; è nella sua natura
ruotare ad una velocità vertiginosa, muovendosi nello spazio. È nella natura
dei neonati vivere beati; è nella natura del sole risplendere e in quella delle
stelle brillare e luccicare. Ed è nella natura umana realizzare i sogni, in
maniera semplice e senza fatica. Nella tradizione dei Veda, l’antica filosofia
indiana, tale concetto è conosciuto come il principio dell’economia dello
sforzo, ovvero del “fare di meno ed ottenere di più”. Esiste in sostanza
uno stadio in cui l’individuo non fa nulla, ma ottiene tutto; in altre parole,
all’inizio c’è soltanto una vaga idea che, successivamente, senza alcuno
sforzo, si manifesta concretamente. Il “Miracolo” comunemente detto è in
realtà l’espressione della legge del minimo sforzo.
L’intelligenza
della natura opera senza fatica, senza incontrare ostacoli e spontaneamente.
È non-lineare, intuitiva, solistica e vitalizzante. Quando siete in
armonia con la natura, quando in voi è radicata la conoscenza del vero Sé,
potete utilizzare la Legge del minimo sforzo.
Il minimo sforzo viene richiesto per le azioni dettate dall’amore, poiché la natura è alimentata dall’energia dell’amore. Vi è, viceversa, spreco di energia se cercate di ottenere il potere e il controllo delle altre persone. La ricerca del denaro o del potere per amore del proprio ego implica l’impiego dell’energia per inseguire l’illusione della felicità,, invece del godimento della felicità del momento. Se cercate il denaro soltanto per interesse, interrompete il flusso dell’energia che scorre verso di voi ed interferite con l’espressione dell’intelligenza della natura. Tuttavia, se le azioni sono motivate dall’amore, l’energia s’intensifica e si accumula; l’eccedenza, che il soggetto raccoglie e di cui gode, può essere convogliata verso qualsiasi desiderio, incluso quello della ricchezza illimitata. Il corpo fisico può essere concepito come mezzo per controllare l’energia generabile, accumulabile e consumabile. Se sapete generare, immagazzinare e consumare energia efficacemente, potete creare qualsiasi ricchezza. Le attenzioni per il proprio ego richiedono il maggiore quantitativo d’energia. Quando il punto di riferimento è l’ego, quando cercate di ottenere il potere e il controllo o l’approvazione altrui, consumate inutilmente energia.
Nel momento in cui l’energia viene liberata, essa può essere nuovamente incanalata e utilizzata per creare qualsiasi cosa si desideri. Quando il punto di riferimento interno è lo spirito, quando siete invulnerabili nei confronti delle critiche e le sfide non vi spaventano, il potere dell’amore può essere imbrigliato e l’energia impiegata in maniera creativa per sperimentare l’abbondanza e l’evoluzione.

Ne
L’Arte di Sognare, Don Giovanni dice a Carlos Castaneda:
“…buona parte della nostra energia viene usata per alimentare la nostra
sensazione di essere importanti… Se riusciamo a rinunciare in parte a quest’ultima,
ci accadrebbero due eventi straordinari. Primo, non utilizzeremmo più la nostra
energia per cercare di mantenere viva l’illusione della nostra grandezza;
secondo, avremmo risparmiato energia sufficiente per intravedere la vera
grandezza dell’universo”.
La
Legge del Minimo Sforzo si basa su tre elementi
–
tre condizioni da soddisfare per attuare il principio del “fare di meno ed
ottenere di più”. Il primo elemento è la disposizione ad accettare, ossia il
semplice impegno ad accettare il seguente proposito: “Oggi sarò disposto ad
accettare le persone, le situazioni, le circostanze e gli eventi così come si
presentano”. In altre parole mi dirò che il momento presente è come
dovrebbe essere, perché
l’intero universo è come dovrebbe essere. Il momento presente – quello che
si sta vivendo- è il punto culminante di tutti gli istanti vissuti nel passato.
Il momento presente è come deve essere perché l’intero universo è come deve
essere.
Quando
si lotta contro il momento presente, in realtà si lotta contro l’intero
universo. Potete invece decidere, durante il giorno, di non contrastare quest’ultimo,
astenendovi dall’opporvi all’attimo presente. Tale atteggiamento indica la
vostra totale e completa disposizione ad accettare il momento presente, perché accettate le
cose così come sono e non come vorreste che fossero in un dato istante. Capire
tale concetto è importante. Potete augurarvi che il futuro sia diverso, ma in
questo momento dovete accettare la situazione così com’è.
Se
vi sentite frustrati o sconvolti a causa di una persona o di una circostanza,
ricordate che non state reagendo ad esse, ma ai vostri sentimenti nei confronti
della persona o della situazione. Si tratta dei vostri sentimenti, che non
potete attribuire a nessun altro.
Quando giungete a riconoscere e comprendere pienamente ciò, siete pronti ad
assumervi la responsabilità dei vostri sentimenti e a cambiarli. Inoltre, se
accettate le cose così come si presentano, siete pronti anche ad assumervi la
responsabilità della situazione in cui siete e degli eventi che recepite come
problemi.
Questo
porta al secondo elemento della Legge del Minimo Sforzo è l’atteggiamento di non-difesa: la
coscienza sceglie di non reagire e l’individuo rinuncia all’impulso di
convincere gli altri ad accettare il suo punto di vista. Osservate la gente che
vi circonda e vedrete che passa il 99 per cento del tempo a difendere il proprio
punto di vista. Se reprimete l’istinto di difendere la vostra ottica,
riuscirete a recuperare enormi quantità d’energia, che precedentemente
andavano sprecate.
Quando vi mettete sulla difensiva, biasimate gli altri e non accettate né vi arrendete al presente, nella vita incontrate resistenza. In circostanze simili, vi accorgete che forzare la situazione equivale soltanto ad aumentare tale resistenza. Non c’è bisogno di rimanere rigidi, come una grande quercia che, durante la tempesta, si spezza e si schianta al suolo. Dovete invece essere flessibili come una canna, capace di piegarsi e di sopravvivere. Cessate di difendere il vostro punto di vista. Quando non avete un’opinione da sostenere, non fate nascere discussioni. Persistendo in un simile atteggiamento – rinunciando cioè alla lotta e alla resistenza- apprezzerete completamente il presente, che è un dono. Una volta qualcuno mi disse: “Il passato è storia, il futuro è un mistero e questo momento è un dono. Ecco perché viene chiamato “presente”.
Se
abbracciate il presente e diventate una cosa sola con esso, se vi unite ad esso,
avvertirete l’ardore, la luminosità e lo scintillio dell’estasi che palpita
in ogni creatura sensibile. A mano a mano che inizierete a provare
l’esaltazione dello spirito negli esseri viventi ed entrerete in intimità con
essi, nascerà in voi la gioia e vi libererete da ogni terribile fardello e dal
peso di atteggiamenti difensivi, risentiti e perniciosi. Soltanto allora sarete
allegri, spensierati, felici e liberi.
In questo stato di libertà gioiosa e semplice saprete con
certezza in cuor vostro che quello che desiderate è a vostra disposizione in
qualsiasi momento, perché i vostri desideri nasceranno da una condizione di
felicità, non di ansia o di paura. Non c’è bisogno di giustificazioni;
dichiarate semplicemente a voi stessi il vostro intento ed in ogni momento della
vita sperimenterete l’appagamento, il piacere, la gioia, la libertà e
l’indipendenza. Impegnatevi a seguire il sentiero della non-resistenza,
attraverso il quale l’intelligenza della natura si rivela spontaneamente senza
ostacoli o sforzi. Grazie alla perfetta combinazione dell’accettazione e
dell’atteggiamento responsabile, privo di difese, percepirete la vita scorrere
con estrema facilità. Aprendovi a tutti i punti di vista –senza attenervi
tenacemente a uno solo di essi- i vostri sogni fluiranno insieme ai desideri
della natura. Potrete così liberare le vostre intenzioni, senza aggrapparvi ad
esse, ed aspettare il momento opportuno in cui i desideri si realizzano. State
certi che, al momento giusto, i vostri desideri saranno esauditi. Questa è la Legge del Minimo Sforzo.