L’Emporio
di Zia Cesira

A cura di Fabrizio Diolaiuti

 

C’era anche un angolo dedicato alla cultura, nell’emporio di mia zia. Era un po’ nascosto. Entrando, sulla sinistra c’era il lungo bancone di legno che prendeva tutto il negozio. Davanti al bancone esattamente nel centro della stanza c’era una colonna con intorno palloni, secchielli, palette, piccoli rastrelli da mare.  Dietro la colonna era appoggiata una libreria con i classici per bambini: “Il Libro Cuore”, “Pinocchio”… Poi arrivavano dei libri nuovi da leggere durante l’estate, ma mia zia Cesira non credeva molto nella vendita dei libri. “Siamo a Capezzano. Qui si lavora, si gioca a carte e si legge poco”. Comunque qualcosa comprava, ma la scelta era davvero limitata.

Adesso c’è una scelta infinita di libri. E, per fortuna, quando arriva l’estate c’è più tempo per leggere così voglio consigliarvi due libri che per diversi aspetti ritengo interessanti.

Giorgio Marchetti

“Il Quarto Borzacchini Universale”

Edizione Ponte Alle Grazie

Giorgio è un personaggio straordinario di giorno architetto impeccabile, di notte scrittore satirico con lo pseudonimo di Ettore Borzacchini. In questi giorni è uscito il quarto volume del Borzacchini universale e la fama di Marchetti, come scrive il quotidiano “La Stampa” di Torino, ha varcato anche gli oceani.

Un libro assolutamente da non perdere per chi vuole divertirsi in maniera intelligente. E’ consigliabile sotto l’ombrellone, in poltrona, mentre si è seduti sulla tazza… lo si può leggere ovunque, perfino in parlamento.

Contiene tanti nuovi originali lemmi che vanno ad accrescere il dizionario maccheronico del terzo millennio. Un sano miglioramento del nostro lessico ormai appiattito dalla Tv, una salvaguardia ed una tutela di vocaboli ormai in via d’estinzione. Se esistesse il WWF delle parole, Marchetti sarebbe il suo naturale presidente.

Ma quando finirà la saga dei Dizionari del Borzacchini?

Mi sembra di sentire la voce di Giorgio che dice “hai voglia di be’ ova”.

Romano Battaglia

Com'è dolce sapere che esisti

E come ogni estate, da diversi anni a questa parte, anche Romano Battaglia ci regala un libro. Quest’anno già il titolo sembra molto interessante: “Com’è dolce sapre che esisti”. Questa ultima fatica letteraria di Battaglia è la narrazione di un ritorno, dopo molti anni, alla casa paterna. Gli oggetti, gli angoli, le stanze della casa conducono l'autore in un viaggio a ritroso nel tempo verso paesaggi amati e persone care, con le loro storie, gli sguardi, gli smarrimenti. Al centro la figura della madre e i suoi racconti, le cui protagoniste erano le donne di Versilia. E così il libro diventa un viaggio in un universo femminile denso di mistero, un commosso tributo alla donna e al suo mondo carico d'amore per gli altri. E una galleria di donne coraggiose, determinate, forti di una grande fede in Dio, in loro stesse, nella vita.