L’Emporio
di Zia Cesira

A cura di Fabrizio Diolaiuti

Nella bottega di mia zia non si parlava mai di politica. Lei diceva di essere al commercio e quindi la sua politica era quella di non fare politica. L’importante era rispettare “il potere” che in paese era rappresentato dal prete, dal farmacista, dal comandante dei Carabinieri e  dal presidente di qualche prestigiosa associazione. Loro andavano profondamente rispettati perché il concetto era che i Papi passano, ma la chiesa resta. Cioè i partiti cambiano, i sindaci pure, ma i poteri forti no.

 

Quando insieme ad Adriano Barghetti abbiamo scritto lo spettacolo “Quasi Liberi” mi sono ricordato di questo concetto e allora abbiamo provato a definire il potere.

 
IL POTERE

 

Il potere! Il potere non è nè del popolo nè dei politici.

 

Il potere è una cosa a se. Non ha un colore non ha ideologie. E’ un’ombra che aleggia su di noi, sulle cose spostandole a proprio beneficio.

 

Il potere è una macchina che non finisce mai la benzina e continua a camminare sempre.

 

Il potere è un mostro che si autoalimenta cibandosi di cose, idee, persone, fatti.

 

Il potere non perde mai perché tiene il banco.

 

Il potere è sempre di pochi.

 

Il potere è sopra la politica, sopra le sciocche dispute fra destra e sinistra.

 

Il potere non si candida mai… fa eleggere

 

Il potere non va in tv, non si fa fotografare. Non gli interessa apparire. Anzi...

 

Il potere è per la pace, vende le bombe, fa le guerre e soprattutto ricostruisce i paesi che ha raso al suolo.

 

Il potere ha radici profonde e mantiene il controllo delle masse agendo sulle coscienze, mettendo paura, alimentando sensi di colpa.

 

Il potere innesca la sudditanza e la gioia di essere suddito attraverso riti, gerarchie, privilegi, ideali.

 

Il potere ti regala la bellezza della rinuncia, il piacere dell'obbedienza, il senso del dovere, dell’ordine.

 

Il potere ti dà sicurezza e per molti è una fede.  Un mito a cui sei quasi obbligato a credere.

 

Il potere è una grande associazione segreta, organizzata trasversalmente che usa la democrazia per il proprio tornaconto.

 

Il potere non è quasi mai una dittatura.

 

Il potere è un razionale, anonimo crimine quotidiano che rimane sempre impunito.

 

Fabrizio Diolaiuti