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Perché se l’evoluzione è la normale inclinazione dell’uomo si fa tanta fatica ad evolversi?
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Perché se l’evoluzione è la normale inclinazione dell’uomo si fa tanta fatica ad evolversi?
E perché se tutto l’universo ci spinge verso l’evoluzione, noi siamo così diffidenti e resistenti al cambiamento?

di Giuliana Menotti

Noi siamo degli esseri meravigliosi e dietro la maschera che indossiamo ogni giorno si nasconde la meravigliosa creatura che ci sta sotto o meglio “dentro”.
Come scoprire chi siamo se non andando dentro se stessi? Come scoprire la meravigliosa creatura se non ci liberiamo delle prigioni che la tengono nascosta! È come una bella principessa che viene tenuta segregata in una torre; si dice in giro che sia bellissima, ma nessuno può vederla!
La nostra mente è sempre pronta a mettere in dubbio qualunque cosa vada contro se stessa, è come un dittatore severo che non vuole essere criticato e contraddetto da nessuno, ha acquisito un dominio tale e un’altezzosità per la quale si sente onnipotente e per nessuna ragione vuole lasciare il suo dominio. Queste sono le ragioni principali per cui continuiamo a farci le solite domande, per continuare a girare in tondo ed aggirare l’ostacolo. La mente a volte ci da l’illusione di cambiare, ma è un cambiamento che comporta le stesse cose di prima e se guardi attentamente te ne accorgerai. Se hai capito realmente delle cose allora il cambiamento è iniziato e si deve vedere, si deve sentire, se nulla è cambiato nella tua vita forse c’è qualcosa che non va, forse quello che hai capito è rimasto alla periferia di te e non è entrato dentro di te, in profondità fino a divenire un tutt’uno con te!
Quando ti lamenti per come sta andando la tua vita, non dimenticare che tu l’hai creata, tu sei il responsabile di come vanno le cose! È proprio questa responsabilità che facciamo fatica ad accettare, ma tutto passa attraverso questa accettazione. Questo è il primo punto su cui riflettere, se non accetti questo non puoi andare oltre e se ci andrai ti prenderai solamente un’altra volta in giro.
Siamo tornati tante volte e vita dopo vita abbiamo fatto esperienze che ancora non ci hanno illuminati. Abbiamo fatto tante esperienze, abbiamo sofferto e gioito, amato e odiato, abbiamo girato e girato e girato e siamo tornati e tornati e tornati…. Non siete ancora stanchi di restare sulla giostra? Paura, paura, paura…. La paura è un freno a mano tirato, la paura non permette di fare progressi evolutivi…. Paura della morte? Ma sei morto così tante volte! Paura di perderti? Prima trovati! Non puoi perderti se sei già perso!
Certo cercare la verità costa fatica, costa sofferenza, costa separazione, perdita, è una battaglia all’ultimo sangue che combatti con te stesso. Lasciare il conosciuto per lo sconosciuto, è un rischio! E se poi perdo tutto quello che ho? Ma prova a guardarti con onestà; che cosa hai? Hai qualcosa che ti seguirà in eterno? Si, ce l’hai ma è proprio quello che non capisci, quello che non vuoi cercare. Se ti accontenti dell’acqua tiepida, dei sapori insipidi, lascia perdere l’acqua calda o fredda o il sale, non fanno per te!
Perché troviamo così difficile evolverci? Perché preferiamo accontentarci dell’acqua tiepida, magari non è il massimo della vita, ma ci mantiene senza sorprese, è affidabile. E tutti noi abbiamo sempre voluto trovare persone affidabili, noi stessi abbiamo sempre ambito di essere ritenuti affidabili, per mantenere quest’affidabilità ci giochiamo l’intera esistenza. Non vogliamo rischiare di conoscere lo sconosciuto, ma rischiamo di sprecare la nostra vita, buttando via la possibilità di conoscere, di arrivare alla pura consapevolezza.
Avete mai sentito parlare di de-programmazione? Quando un computer va in tilt si dice che abbia bisogno di essere formattato, in questo processo viene deprogrammato e ri-programmato. Ora se paragoniamo la nostra mente a un computer riconoscendo che anche noi siamo stati programmati e che tali programmi sono la causa per cui non riusciamo a essere individui liberi, è facile comprendere che dobbiamo formattarci, deprogrammarci. Quando finalmente ci saremo liberati di quei vecchi programmi, avremo l’opportunità di inserire il nuovo programma, ma questa volta sarà un auto-programma senza condizionamenti. Quando si parla di vuotare la mente è questo che si vuole intendere, quando si usa il termine spogliati non è dei vestiti che ti devi liberare, ma da ciò che ritieni sia il tuo carattere, la tua identità, la tua immagine. E poi mi chiedete perché è difficile? Quante persone conoscete che sono pronte a rifiutare il proprio carattere (Ego)? La propria identità (Ego)? La propria immagine (Ego)? L’idea che ti sei fatto di te, è un programma del tuo computer, così pure il carattere e l’immagine, questi programmi coprono la tua vera essenza, se rimarrai attaccato a questi programmi non conoscerai mai chi tu sia veramente! Molte sono le persone che dicono di essere depresse ed infelici, ma pur navigando in un mare di infelicità non osano prendere in mano la propria vita e divenire consapevoli che si sono creati tutto questo da soli, piangono e si disperano senza riuscire a capire che se vogliono possono cambiare la propria realtà; l’infelicità dipende da te, è l’altra faccia della medaglia, girala e diverrà felicità!
L’infelicità è una grande maestra che cerca di spingere i suoi alunni verso la vera ricerca. Che cos’è quel vuoto che cerchi di colmare riempiendo la tua vita di rumore?
Che cos’è che ti spinge a stare per ore ed ore davanti alla televisione? Quella sensazione di solitudine, di vuoto, di inutilità, sono queste sensazioni che ti portano ad impegnare ogni attimo della tua vita in qualche attività. Non sai stare seduto in silenzio, non sai contemplare il cielo senza pensare a qualcosa, non sai goderti un tramonto senza commenti, e commentando e pensando ti perdi lo spettacolo.
Quando guardi, guarda! Quando ascolti, ascolta! Non accettare che sia la mente a guardare o ad ascoltare! Sii tu! Usa lo sguardo del bambino che è in te, e se non lo sai fare alla prima occasione osserva un bambino che guarda, scoprirai che nel suo sguardo non ci sono commenti, esso guarda e basta! Quel suo guardare è tutto!
I Saggi ci hanno più volte detto che dobbiamo ritornare come bambini! Per tornare come bambini dobbiamo liberare la mente da tutto ciò che è inutile, dobbiamo aprire le frontiere della mente se vogliamo ricevere messaggi illuminanti che non provengono dai condizionamenti, altrimenti è come pretendere che arrivi una telefonata mentre hai la linea impegnata. Per ricevere ciò che è vero devi liberarti da ciò che è falso e per fare questo dovrai imparare a vedere, a sentire, ad usare i sensi senza interpretazione. Le spiegazioni che usi provengono da quello che già conosci, e cercare di descrivere il nuovo con il vecchio, non ha senso! Ci sono Maestri illuminati che si sono chiusi nel silenzio e per essere onesta, io li capisco. È molto difficile parlare di cose che andrebbero solo sperimentate per essere comprese, sono consapevole di usare parole che non tutti possono capire nel modo giusto, possono essere fraintese con facilità. Se quando leggi ciò che scrivo usi la mente non mi capirai mai, prova ad usare il cuore, prova ad entrare in quello che leggi e forse tra le righe coglierai qualcosa di più delle parole!