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Il Massaggiatore
Storia di una figura professionale
improvvisamente scomparsa

Di Giovanni Amerighi

Questo articolo nasce dalla necessità di fare chiarezza sulla figura professionale del massaggiatore attuale.
È bene chiarire fin da subito che ad oggi, in Italia, non esiste un profilo professionale riconosciuto che riguardi il massaggio. Le uniche figure abilitate al momento sono tutti i diplomati prima del 1998, anno di chiusura del profilo professionale del “Massofisioterapista”, e le figure odierne rappresentate dai Fisioterapisti laureati. A queste, possiamo aggiungere gli stranieri che hanno conseguito l’abilitazione in uno dei vecchi 14 paesi membri (AREA UE14) dell’Europa dove esiste ancora la professione.

Ma di quale assurdità stiamo parlando? Questa domanda mi viene posta spesso durante le conferenze o i colloqui informativi. Vediamo allora di spiegare meglio:
Fino al 1998, come sopra detto anno di chiusura della professione del “Massofisioterapista”, le figure con la possibilità di utilizzare il massaggio erano appunto il Massofisioterapista e l’allora TDR Terapista della Riabilitazione, oltre ovviamente ai professionisti stranieri i quali avevano ottenuto il riconoscimento e dunque l’equiparazione del proprio diploma dal Ministero di competenza.

Ma per quale motivo fu chiusa la “Massofisio-terapia”? Negli anni precedenti alla chiusura, nacque un accesa diatriba tra i masso fisioterapisti e i TDR. Quest’ultimi, accusarono i massofisioterapisti di esercitare la professione in modo improprio. In effetti, e chi Vi parla è un massofisioterapista che a quei tempi lavorava come tirocinante, negli studi dei massaggiatori non ci si atteneva diligentemente alle leggi. Quello che intendo dire è che il massofisioterapista, che aveva dei limiti, quali l’utilizzo di apparecchi elettromedicali¹ se non sotto richiesta esplicita del medico e l’impossibilità di eseguire riabilitazione su soggetti con problematiche all’apparato neurovegetativo², spesso tendeva a ignorarli per non perdere il paziente. Questa situazione, ovviamente, non era gradita dai TDR che sollevarono la discussione. Dall’altra parte però, i massofisioterapisti, risposero accusando i TDR di eseguire massaggi che invece erano di loro spettanza. Dopo lungo parlare, ecco che arrivò la decisione dal Governo. La chiusura dei corsi per TDR e massofisioterapisti sarebbe coincisa con l’apertura del nuovo profilo del fisioterapista, dove essi sarebbero confluiti, ognuno a diverse condizioni.
Ma la figura del fisioterapista avrebbe risolto i problemi? Assolutamente no! Al tempo si parlava anche dell’apertura di una nuova professione, il “Massoterapista”, che a differenza della figura precedente, avrebbe potuto operare solo con i massaggi senza alcuna possibilità di utilizzare macchine elettromedicali ne di effettuare riabilitazione.
In quegli anni però si susseguì un periodo di Governo instabile con il risultato che il tutto finì nel dimenticatoio.

E oggi qual è la situazione? Paradossalmente, la soluzione che avrebbe dovuto risolvere il problema, ha finito per riproporlo. Ad oggi infatti il fisioterapista è abilitato a fare massaggi (ricordarsi che della categoria fanno parte anche i vecchi massofisioterapisti equiparati), ma nel programma universitario seguito dai nuovi professionisti, il massaggio non è contemplato a 360 gradi con il risultato, che i fisioterapisti universitari assomigliano tanto a un vecchio TDR, anche se, ovviamente, più evoluto e con conoscenze più approfondite.

E del massaggio chi se ne occupa dunque? Con la scomparsa del massofisioterapista, la figura professionale inerente il massaggio è scomparsa. È bene fare attenzione però al fatto che non è scomparso il massaggio. In termini di legge, questo si traduce che non è possibile svolgere la professione se non con in mano un abilitazione.

Ma se non esiste la professione come si fa ad ottenere l’abilitazione? Premesso che, come detto, i fisioterapisti sono abilitati al massaggio, anche se, come ricordato, non hanno un programma di indirizzo a tal scopo, l’unica soluzione attualmente perseguibile è quella di volgere lo sguardo all’Europa. A inizio articolo ho parlato degli stranieri e della loro possibilità di lavorare. Bene, acquisendo regolarmente un titolo professionale in un paese della vecchia AREA UE14, otterremo gli stessi benefici dei lavoratori migranti.
La nostra Associazione, tramite l’iter Europeo, è in grado di rilasciare questa abilitazione a tutti gli effetti. Chi fosse interessato ad approfondire l’argomento, potrà richiedere ulteriori informazioni a riguardo presso la segreteria Nazionale.

1: Es. ionoforesi, laserterapia, magnetoterapia etc…
2: Non era possibile ad esempio riabilitare un soggetto con paralisi da ischemia