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Marted́, 24 Marzo, 2009
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Si può fare diagnosi energetica? Quali strumenti abbiamo a disposizione?
Premesso che la diagnosi energetica è fattibile con qualsiasi disciplina che si fonda sull’ascolto del campo energetico, nello shiatsu troviamo diversi strumenti per valutare approfonditamente la causa originaria delle eventuali problematiche riscontrate.
Vediamo a cosa può ricorrere l’operatore:

  1. L’ascolto. Questo è lo strumento più semplice e immediato in nostro possesso. Tramite la pressione in due punti dello stesso meridiano, è possibile una prima rilevazione dell’eventuale problema energetico. Grazie all’ascolto del meridiano infatti, possiamo stabilire la presenza di un anomalia nello scorrimento dell’energia all’interno di esso.
  2. La teoria dei cinque elementi. L’utilizzo della logica insegnata dai cinque elementi, permette all’operatore di shiatsu di andare a cercare quali possono essere i sistemi scatenanti del problema energetico. Questa teoria infatti è utile per comprendere come qualsiasi problematica, nasca sempre a monte della reale localizzazione patologica. In sintesi, una problematica esplode non nel meridiano scatenante ma bensì in quello che più ne subirà le conseguenze. Questa situazione, se non valutata, porterebbe l’operatore a lavorare solo sugli effetti e non sulla causa del problema.
  3. Valutazione dei Livelli Energetici. I livelli energetici diventano fondamentali quando vogliamo capire l’origine psicologica del problema. A parte questo comunque, l’ascolto dei livelli permetterà all’operatore, di lavorare più specificatamente sui meridiani.
  4. Valutazione dello stato psicologico comandato dal meridiano interessato. Questa valutazione, associata ai precedenti strumenti, permette di aggiungere l’ultimo tassello per completare la nostra diagnosi energetica. Lo stato psicologico associato al meridiano interessato infatti determinerà il punto di partenza della terapia in relazione alle risposte ottenute con i precedenti strumenti.
  5. Penultimo, e oserei dire fondamentale, non possiamo non aggiungere a questa lista di strumenti utili, la capacità dell’operatore nell’astenersi da qualsiasi tipo di giudizio morale nei confronti del paziente. Ogni giudizio infatti, imporrà dei limiti che non dovrebbero esserci.
  6. Voi!