L’Emporio
di Zia Cesira
A cura di Fabrizio Diolaiuti
Acqua Minerale
o del Rubinetto?
Nell’emporio della Zia Cesira non c’era l’acqua minerale, al massimo potevi trovare l’idrolitina una magica polverina che rendeva gassata l’acqua di fonte per la gioia di noi bambini. Adesso siamo pieni d’acque minerali. C’è quella che fa fare più pipì, c’è quella che combatte la cellulite, c’è quella che aiuta la digestione, ci sono addirittura quelle che aiutano la fertilità femminile e la virilità maschile… insomma ci sono acque minerali per tutti i gusti e per tutte le funzioni. Gli Italiani lo hanno capito bene al punto che nel nostro Paese il consumo procapite di acqua minerale in bottiglia è di gran lunga il più alto del mondo. Ma noi che amiamo andare controcorrente ci schieriamo apertamente per il partito dell’acqua del rubinetto ecco perché.
L’acqua del rubinetto è buona.
Contrariamente a quanto si possa pensare l’Italia è un paese fortunato, infatti, il 75-80% delle acque che arrivano nelle nostre case è di origine profonda e presenta un notevole grado di protezione. Anche il restante 20-25% è acqua che rispetta i severi parametri stabiliti dalla normativa Europea.
L’acqua del rubinetto può assumere un gusto gradevole.
La scelta di acquistare acqua minerale è spesso subordinata al fatto che quella che sgorga dalle tubature di casa a volte sa di cloro. Questo è un indice di sicurezza. Il cloro infatti viene immesso nele tubature per garantire la qualità microbiologica. Il sapore non ha niente a che vedere con la salubrità. Il pochissimo cloro non crea alcun disturbo. Ci sono però semplici metodi per eliminare anche questo ed altri inconvenienti. Ad esempio è sufficiente mettere con 1-2 ore d’anticipo sul consumo l’acqua del rubinetto in una brocca per ottenere la scomparsa del cloro che, letteralmente, si volatilizza a contatto con l’aria.
L’acqua del rubinetto ci fa risparmiare.
Un litro di acqua del rubinetto costa mediamente 1,4 millesimi di euro. Poco meno di 3 delle vecchie lire. L’acqua minerale comprata in bottiglietta al bar, può arrivare a costare oltre 1500 volte tanto. Ipotizzando anche il costo più basso di un litro d’acqua minerale comprata al supermercato (20 centesimi al litro) ed il consumo di 5 litri al giorno a famiglia. In un anno il risparmio sarà di circa 360 euro.
L’acqua del rubinetto non pesa.
Con i consumi che abbiamo ipotizzato, ogni anno trasportiamo dal carrello del supermercato all’auto, dall’auto a casa, più di una tonnellata di peso. Se poi abitate come me al terzo piano di una vecchia palazzina senza ascensore, imparerete ad odiare i cartoni di acqua minerale.
L’acqua del rubinetto non inquina.
Se effettuate la raccolta differenziata siete a conoscenza di quanto volume ed inquinamento recano le bottiglie di plasticadell’acqua minerale. Chi non la fa, non può rendersi conto di quanta plastica si accumula con l’acqua minerale. Montagne. Inoltre se considerate i tir che viaggiano su e giù per l’Italia carichi di acque minerali, è facile capire quanto meno inquinamento si ottenga consumando acqua del rubinetto.
Questi sono i motivi che ci spingono a consigliarvi di consumare acqua del rubinetto. Comunque, se proprio non potete farne a meno continuate ad acquistare acqua minerale. Padroni di scegliere.
Contrariamente a quanto si possa pensare l’Italia è un paese fortunato, infatti, il 75-80% delle acque che arrivano nelle nostre case è di origine profonda e presenta un notevole grado di protezione. Anche il restante 20-25% è acqua che rispetta i severi parametri stabiliti dalla normativa Europea.
dell’acqua minerale. Chi non la fa, non può rendersi conto di quanta plastica si accumula con l’acqua minerale. Montagne. Inoltre se considerate i tir che viaggiano su e giù per l’Italia carichi di acque minerali, è facile capire quanto meno inquinamento si ottenga consumando acqua del rubinetto.