Ciao Maura.
Cara Maura,
non tutti sanno ancora che il 9 di Novembre hai lasciato il corpo per proseguire il tuo viaggio in altre dimensioni.
Con questa lettera aperta ne diamo annuncio a tutti quelli che ti hanno conosciuta.
È difficile per noi che siamo rimasti essere felici per te, ma sappiamo che è la cosa giusta da fare, sappiamo che la morte è una rinascita e che hai appena iniziato una nuova vita .
Nei nostri cuori rimarrà sempre il ricordo del tuo viso allegro, di quando ci raccontavi le tue esperienze lavorative in ferrovia, di quando aiutandoci a piegare i notiziari ci facevi ridere con qualche barzelletta.
Noi tutti vogliamo dirti grazie per avere condiviso con noi una parte del tuo cammino. Grazie per la tua generosità e per l’amore con cui a tutti noi hai saputo dare qualcosa.Sandro Amerighi elaborando il suo dolore ci ha scritto quanto segue:
La Maura amava tantissimo la vita, un giorno quando ancora non era stata aggredita dal male, mi disse: “Io non chiedo null’altro dal cielo se non di rimanere nella condizione in cui mi trovo!!”.
Qualche tempo dopo quando già era iniziato quel doloroso e straziante cammino che l’ha portata alla morte, tuttavia trovava sempre la forza e la voglia di vivere, di sorridere, di comunicare con gli altri.
Se troverò una ragione di vita per tornare sereno, questo lo dovrò a lei e a quello che mi ha lasciato nel cuore. Grazie.A. Amerighi.