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Marted́, 24 Marzo, 2009
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Il dono supremo
Una moltitudine di persone, assetata di saggezza e spiritualità, si raccoglie intorno a un predicatore.
La parola viene data a un giovane missionario seduto fra gli ascoltatori, Henry Drummond, che ha vissuto per alcuni anni in Africa. Henry apre la bibbia e legge la prima Lettera di San Paolo ai Corinzi.
Al centro dell’epistola è l’amore, che è superiore a tutto, non ha confronto con nessun’altra facoltà dello spirito, neanche la fede, ed è il dono supremo che culmina nell’inno alla carità del capitolo tredicesimo.
A partire dal libro La migliore cosa del mondo del pastore protestante Henry Drummond, Paulo Coelho riflette sul messaggio contenuto nella prima Lettera di San Paolo ai Corinzi.
È arrivato il momento di smettere di analizzare l’Amore.
Ora dobbiamo sforzarci affinché tutti gli ingredienti descritti entrino a far parte di noi.
Il nostro obiettivo nel mondo è questo: apprendere ad amare.
La vita ci offre migliaia di occasioni per imparare ad amare. In ciascun giorno della propria vita, ogni uomo ed ogni donna troveranno sempre un’ottima opportunità per consegnarsi all’Amore. La vita non è una lunga festa, ma un costante apprendistato. E la lezione più importante con la quale dobbiamo cimentarci è: apprendere ad amare.
E amare sempre meglio. Che cosa fa dell’uomo un grande artista, un grande scrittore, un grande musicista?
La pratica. Nulla di più. Per la crescita spirituale si applicano le medesime regole usate per il corpo e per la mente.
Se un uomo non esercita il braccio, non avrà mai muscoli. Se non esercita l’anima, non avrà mai forza di carattere, né ideali, né la bellezza che deriva dal proprio miglioramento interiore.
L’Amore non è un momento di entusiasmo.
L’Amore è un’espressione ricca, forte e generosa della nostra vita – la personalità dell’uomo nel suo sviluppo più completo. E, per arrivare a questo, abbiamo bisogno di una pratica costante.
Che cosa faceva cristo nella falegnameria? Lavorava. Metteva in pratica. Anche se perfetto, egli apprendeva – è qualcosa che abbiamo letto tutti. E così cresceva in saggezza: per Dio e per gli uomini.
Cerca dunque di vedere il mondo come un grande apprendistato d’Amore e non soffermarti a lottare contro quello che accade nella tua vita. Non reclamare per il fatto che devi agire sempre con grande circospezione, poiché sei costretto a vivere in ambienti meschini, alle prese con anime poco evolute. È la maniera che Dio ha escogitato affinché tu possa fare pratica. E non avere paura delle tentazioni. Non ti stupire perché le scorgi di continuo intorno a te, perché non si allontanano mai – malgrado tanti sforzi e tante preghiere. È così che Dio forgia la tua anima.
Tutto questo ti insegnerà ad essere paziente, umile, generoso, gentile, tollerante. Non allontanare la Mano che colpisce la tua immagine, perché essa ti mostra anche il cammino.
Sii consapevole del fatto che stai diventando più bello ogni minuto che passa – e anche se ti risulta difficile comprenderlo, le difficoltà e le tentazioni sono gli strumenti utilizzati da Dio.
Ricordati delle parole di Goethe “ Il talento si sviluppa nella solitudine; il carattere, nel fiume della vita”.
Il talento si sviluppa nella solitudine – la preghiera, la meditazione, la Fede, la visione chiara della vita. Il carattere, invece, può crescere solo se ci offriamo al mondo. Perché è nel mondo che apprendiamo ad amare.
L’Amore non si rallegra dell’ingiustizia, ma gioisce della verità. Ho chiamato questo ingrediente “sincerità”.
Chi sa amare, ama la verità quanto il suo prossimo. E gioisce per la verità – che non è certo quella che gli hanno insegnato. Non è la verità delle dottrine. Né è la verità delle chiese. Né appartiene a questo o a quell’ “esimo”.
Egli gioisce nella Verità. La ricerca con la mente serena, umile, senza preconcetti e intolleranze – e finisce per essere soddisfatto di ciò che incontra. Forse la parola “sincerità” non è quella più appropriata per illustrare questa qualità dell’Amore, tuttavia mi risulta impossibile trovarne un’altra. Comunque, non sto parlando della sincerità che umilia il prossimo, quella che sfrutta l’errore altrui per mostrare la bontà di chi parla. Il Vero Amore non consiste nel dichiarare agli altri le loro debolezze, bensì nell’accettare tutto, nel gioire allorché le cose si rivelino migliori di come sono state descritte.
Generosità. L’amore non arde di gelosia.
L’Amore non è invidioso. “Ardere di gelosia” amare in competizione con l’amore degli altri”.
Lascia che gli altri amino – e sforzati di amare di più. Fa la tua parte, dai il meglio di te.
Allorché deciderai di compiere una buona azione, scoprirai che alcune persone stanno facendo la medesima cosa e talvolta in modo assai migliore. Non invidiarle. L’invidia è un’espressione che generalmente arriva a distruggere le componenti migliori delle persone che ci stanno accanto. È il sentimento più spregevole che un uomo possa provare. L’invidia mira sempre a distruggere tutto ciò che gli altri fanno, anche se è una buona azione.
E l’unica maniera per sottrarsi all’invidia è concentrare le forze nell’Amore.
Soltanto una cosa si può invidiare: l’anima grande, ricca e generosa di coloro che conoscono un Amore che “non arde di gelosia”.