Riflessologia sugli animali

Tratto da:

La Medicina Naturale per i nostri animali

 

Forse non lo sapete ma state già usando la riflessologia, per esempio quando accarezzate il vostro gattino lungo il dorso e questo inarca la schiena per il piacere, o ancora quando distrattamente massaggiate la testa del vostro cane, oppure mentre lo spaz­zolate... Ma se veramente volete ottenere una reale efficacia terapeutica, dovete saperne di più.

Il corpo-ologramma

La riflessologia è l'applicazione del principio di corrispondenza secondo il quale possiamo ritrovare nelle diverse parti del corpo (umano o animale) il riflesso di altre parti: organi, scheletro ecc. Per quanto l'energia possa essere bloccata a livello di un organo, di un membro o di una qualsiasi parte del corpo, noi troviamo traccia di questo blocco nelle zone-riflesso corrispondenti e possiamo agire stimolandole. Dunque la reflessologia è allo stesso tempo un metodo di diagnosi e di terapia.

Vi sono numerose zone sulle quali è utile intervenire e, tra le più conosciute, annoveriamo:

- L'orecchio, sul quale è applicata la terapia aurico­lare;

- Il naso, o al limite la mucosa nasale;

- L'iride dell'occhio, che ha dato vita all'iridologia, applicabile sugli animali nei quali le zone-riflesso sono molto vicine alle nostre. Ho avuto occasione di verificarlo in numerosi casi: un amico veterinario mi ha dato, a più riprese, la possibilità di praticare questo esame su animali dei quali conosceva la patologia. Ciò mi ha permesso d'affermare che tale cura può essere praticata con successo sugli animali, a patto che si lascino toccare;

- La pianta del piede, che dà vita alla riflessologia plantare, la più conosciuta nonché la più semplice da praticare, anche per i vostri animali;

- Il palmo delle mani, sul quale si pratica la riflesso­logia palmare, simile alla precedente;

- Il viso, molto semplice da stimolare anche grazie a quella  straordinaria  tecnica  vietnamita chiamata Dien' Cham';

- E ancora: il torace, l'addome, il cuoio capelluto, la schiena, la colonna vertebrale, la lingua ecc.

I benefici della terapia riflessologica sugli animali testimoniano il fatto che non si tratta di semplice autosuggestione! Documenti e incisioni risalenti a più di mille anni fa mostrano che in Cina, già a quell'epoca, si curavano gli animali, soprattutto i cavalli, con l'agopuntura. Il dottor Dalet ci ha raccontato di aver assistito, nel dicembre del 1979 in Cina, a un'operazione allo stomaco praticata su un cane che era stato anestetizzato con l'agopuntura.

Riflessologia plantare per cani e gatti

È una tecnica semplice ed efficace; non incontrerete particolari problemi a praticarla anche se siete dei debuttanti in materia: quanto ai vostri piccoli pazienti, il massaggio sembrerà loro una coccola fatta con un po' più di pressione! Luogo d'applicazione: i cuscinetti delle zampe (tutti e quattro!) e le zone interdigitali.

La guarigione di Inky

Oggigiorno molti veterinari, soprattutto negli Sta­ti Uniti, anestetizzano e curano gli animali con la riflessologia. Mildred Carter, celebre riflessologa americana, ci ha raccontato di come ha ottenuto la guarigione del suo cane asmatico Inky, che a quel tempo aveva tre anni.

Inky soffriva di crisi d'asma che si stavano aggravando, a dispetto di ogni trattamento tradizionale intrapreso. Fino al giorno in cui, in seguito a una grave crisi, la signora Carter ebbe l'idea di sottoporlo a un massaggio-riflesso, tecnica mai adoperata prima sugli animali. Fece sdrariare il “paziente” sulla schiena, e iniziò a massaggiargli i cuscinetti sotto le zampe fino alle dita, cercando le zone dolenti. A un certo punto, il povero cane iniziò a lamentarsi, senza però modificare la sua posizione. La crisi passò dopo qualche minuto.

Durante la notte successiva ne ebbe un'altra e subito andò a chiedere aiuto alla padrona, sistemandosi da solo sul dorso. La signora gli fece lo stesso massaggio con ottimi risultati. Non ebbe più problemi d'asma.

Una «carezza» che allevia

È una tecnica facile da applicare sul vostro cane o gatto. All'inizio sarà sorpreso da questa carezza un po' dolorosa ma salutare, e in caso di bisogno sarà lui stesso a chiederla. I nostri amici sanno perfetta­mente quando interrompere la seduta una volta ottenuti i risultati desiderati: inutile forzarli in questo caso. È preferibile lasciar passare un po' di tempo prima di ricominciare.

Tecnica del massaggio-riflesso

La riflessologia plantare è una tecnica semplice, senza pericoli, piacevole da praticare così come da ricevere. Qui non ne possiamo parlare che a grandi linee, ciò sarà comunque di grande aiuto.

Mettetevi tutti e due comodi

Iniziate col mettervi comodi, così come anche il vostro paziente. Se si tratta di un cane o di un gatto di piccola taglia, sedetevi sulla vostra poltrona pre­ferita, e sistemate l'animale sulle ginocchia. Se si tratta di un cane di grossa taglia, posizionatevi per terra accanto a lui e fatelo sdraiare sul dorso o di lato. Soprattutto parlategli, spiegategli cosa pensate di fare. Siate rilassati e naturali: un atteggiamento troppo concentrato o teso rischierebbe di agitarlo inutilmente.

Personalmente, quando mi accingo a effettuare una seduta di riflessologia su un animale per la prima volta, mi sistemo accanto a lui, come in altre occasioni, e mentre gli parlo inizio a massaggiarmi il piede o la mano mentre lui mi guarda. Quando smette di trovare lo spettacolo interessante, inizio a fare lo stesso su di lui: ogni eventuale diffidenza è sparita (i nostri piccoli amici sono dei fini osservatori!), e il gioco diventa piacevole. A volte mi fa capire che sto esagerando e mi riporta all'ordine con un gemito o ritraendo la zampa, ma è questione di poco: mi chiede quasi subito di continuare. Un animale ha sempre una percezione chiara del proprio corpo (dovremmo prendere esempio da loro!) e accetta di buon grado un massaggio che libera in lui l'energia bloccata, anche se fa un po' male.

Cercate i punti sensibili

Cominciate lentamente il massaggio. Si tratta di stimolare la zona desiderata con l'estremità del pollice. Potete effettuare movimenti circolari, per­correndo in questo modo tutta la pianta. Potete an­che esercitare una pressione costante sulla zona,

con il pollice che procede nel suo movimento in avanti verso un'altro punto vicino al precedente. Qualunque sia la tecnica scelta, bisogna avanzare in modo regolare, sempre dalla parte posteriore verso quell'anteriore. In un animale, ciò avviene in modo veloce, poiché la superficie da stimolare è ridotta.

Osservate i punti sensibili (toccando i quali reagisce) o i punti “molli”, nei quali il vostro dito vi da come l'impressione di affondare più che altrove: saranno questi i punti sui quali potrete ritornare a fine seduta, o durante una seduta veloce.

Iniziate preferibilmente dalla zampa anteriore si­nistra. In un primo tempo stimolate la parte anterio­re del cuscinetto, poi avanzate lungo il bordo esterno; ritornate verso il centro, poi percorrete la parte interna. Salite verso le dita, lavoratele una per una con cura; anche gli spazi tra esse. Stimolate anche le parti esterne e interne, così come la parte superiore della zampa.

Successivamente passate alla zampa anteriore de­stra. Stimolate allo stesso modo la zampa posteriore sinistra e poi quella destra. Arrivati a questo punto, il vostro animale sarà completamente rilassato. Alcuni si addormentano addirittura! Eseguite questa pratica in modo costante e senza movimenti bruschi: potrebbero infastidirlo.

Qualche minuto di seduta è sufficiente. Ripetete quotidianamente la seduta (in alcuni casi, più volte al giorno) su tutte e quattro le zampe fino a ottenere il risultato desiderato.

Riflessologia vertebrale

Questa tecnica si può facilmente applicare su ani­mali piccoli e grandi. Si tratta di ripercorrere la spina dorsale, o semplicemente di sottoporre a pressione alcuni punti lungo la colonna vertebrale. Ogni vertebra è in relazione con organi o funzioni precise sulle quali è possibile intervenire.

I  nostri amici a quattro zampe adorano essere massaggiati, per quale motivo rinunciarvi? Anche se questa tecnica necessita di un tipo di applicazione ben preciso, vi è un metodo semplice che il vostro felino o il vostro cane apprezzeranno; la stessa pratica può essere applicata sui criceti, sui porcellini d'india e su altri roditori.

II fine è quello di sciogliere l'energia bloccata in tutto l'organismo stimolando i punti che si trovano da ogni lato della colonna vertebrale. In questo mo­do si ottiene una stimolazione del sistema immunitario e un effetto rinforzante particolarmente benefico sugli animali deboli o vecchi. Per quanto riguarda gli altri questo piccolo massaggio, effettuato regolarmente (non ci vorrà che qualche minuto), contribuirà a mantenerli in buona salute.

Come praticarlo

Iniziate con l'accarezzare la schiena del vostro animale, normalmente, in modo piacevole. Poi esercitate delle lievi pressioni su ogni punto della colon­na vertebrale. Partite dal basso e man mano risalite fino alla testa. Potete usare il pollice, l'indice e il medio: due dita da un lato e il pollice dall'altro.

Fate in modo che il massaggio ricordi una carez­za vigorosa. Quando la seduta sarà terminata, accarezzatelo nuovamente nel modo consueto, congratulandovi con lui per la pazienza e il suo stato di salute eccellente!