Negatività e assuefazione
Questo è un rischio che riguarda tutti noi. Viviamo una vita di corsa tra lavoro, amici, impegni, viaggi e telefono. Ogni notiziario o giornale di attualità ci comunica solo fatti negativi. Violenze e soprusi, guerre e malvagità sono messaggi che ci bombardano ogni giorno. Ormai da tempo i giornalisti sanno che più è truce, più è efferato e più un fatto criminale farà aumentare vendite ed ascolti.
E noi, subendo questo bombardamento giorno per giorno, un po’ per volta cediamo all’idea che il mondo attorno a noi fa schifo, che va in rovina, che domani sarà peggio di ieri, che se qualcuno allunga la mano verso di noi lo farà per colpirci o per derubarci.
Cedere a questa idea, lasciandoci convincere da queste idee, significa arrendersi e dare la vittoria alle forse della negatività e del caos.
Quando stiamo per cedere, ricordiamoci che per ogni genitore che maltratta i figli e fa notizia ce ne sono moltissimi altri che amano e curano i loro con immenso amore. Per ogni notizia negativa che sentiamo o leggiamo, ricordiamoci che fa notizia proprio perchè si tratta di una eccezione.
Il fatto che cambiare il mondo attorno a noi è difficile non ci esenta assolutamente dall’obbligo morale di provarci.
“Il
viaggio di mille miglia inizia col primo passo”
Lao-Tzu, Tao-te Ching
Se veramente lo vogliamo noi possiamo cambiare un po’ le cose attorno a noi e, come si può iniziare a cambiare un intero paesaggio piantando e curando un fiore, così anche i nostri piccoli sforzi inizieranno a creare piccole zone dove la negatività viene sconfitta.
C’è una bellissima cosa che potremo scoprire in questo caso: la nostra piccola isola così creata si autoalimenta e cresce. Prendetevi un mese per crearla attorno a voi e poi non dovrete più preoccuparvene.
Per iniziare, non poniamoci come obiettivo la pace e l’amore nel mondo o altri obiettivi idealistici ma impossibili: scegliere quelli vuoi dire soltanto che siamo troppo pigri per voler fare qualche cambiamento e cerchiamo soltanto una scusa cui dare la colpa del nostro insuccesso.
Iniziamo a sorriderci allo specchio la mattina, diventerà più semplice sorridere anche agli altri.
Iniziamo a buttar fuori a calci dalla nostra testa le idee negative appena vengono a bussare.
Se qualcuno è gentile con noi, ringraziamolo con sincerità. Migliorerà la giornata di tutti e due.
Poniamoci l’obiettivo di fare una gentilezza a qualcuno durante la giornata, senza aspettarci nulla in cambio.
E’
abbastanza inutile che io faccia la lista di tutti i possibili piccoli esercizi
che possono aiutarci nel creare questa isola di energia positiva attorno a noi.
Non importa se le troviamo tra le righe di testi mistici o su un libro di
poesie. Quando troviamo una buona idea, facciamola nostra: una cosa saggia non
perde il suo valore solo perché chi l’ha detta non segue la nostra stessa
religione o
filosofia.
Se non funziona subito, se non vedete risultati immediati, non preoccupatevi e continuate. Ricordate: “conoscere, volere, osare”.
E’ necessario almeno un mese prima di veder cambiare qualche cosa ed è anche possibile che voi siate gli ultimi ad accorgervi del cambiamento.
Buona riflessione, Giuliana Menotti.