L’Emporio
di Zia Cesira

A cura di Fabrizio Diolaiuti

 

Nell’emporio della zia, c’era un angolo dedicato alla pulizia delle scarpe. Da piccolo rimasi affascinato dalle spazzole, dai lucidi, dai pannetti. Poi crescendo per anni ho giocato al calcio e quelle che noi chiamavamo “le scarpette” dovevano durare, perché più di un paio a stagione, mia madre non me le comprava. Allora si andava dal macellaio che ci forniva il grasso di maiale, si pulivano e ripulivano. Forse da lì  è nata la mia passione per la pulizia delle scarpe. Adesso sono veramente un esperto e ve lo dimostro.

 

 

PULIRE LE SCARPE IN 5 MOSSE

 

Una volta c’erano gli Sciuscià che per pochi centesimi pulivano  le scarpe lungo  la strada e potersi permettere il servizio era per i clienti  un fatto distintivo. Allora, ben pochi avevano più di un paio di scarpe che quindi andavano particolarmente curate  sia per farle durare che per farle sembrare meno vecchie. Anche la moda era meno imperativa perché non sostenuta dal portafoglio. Invece, quante scarpe abbiamo oggi! Di ogni foggia, colore e per ogni stagione ed occasione, tant’è che nelle nostre case dobbiamo creare appositi spazi per  riporle.

 

La scarpa pulita  e lucidata è sempre e comunque uno dei biglietti da visita della persona curata. Inutile essere vestiti di tutto punto e poi avere le scarpe sporche o non all’altezza della situazione.

 

Otello, lo storico selector della mitica Capannina di Forte dei Marmi, ha un segreto per individuare i clienti “in”. Guarda le scarpe. Puoi avere un vestitino grazioso o uno importante, ma quello che fa la differenza sono le scarpe che devono essere belle e ben curate.  E’ da quel particolare che dagli anni sessanta fino ad oggi Otello individua i clienti ed è uno che difficilmente si sbaglia.

 

Per cui non sottovalutiamo le scarpe pulite.

 

E’ una faccenda domestica importante da cui dipende il nostro aspetto, ma anche la vita delle scarpe che se ben curate, padroni di non crederci ma è la verità, possono durare anche dieci anni.

Le 5 mosse del Casalingo per pulire le scarpe

 

Pulire la suola.

Con un coltello d’accaio graffiate la suola. Questa operazione serve per togliere eventuali gomme da masticare appiccicate sotto le scarpe, sassolini o impurità varie. In quelle  da donna con il tacco a spillo, graffiate bene la parte finale del tacco con un po’ di cartavetra, quasi a fargli la punta.

 

Prima spazzolata.

Date una prima spazzolata per togliere la polvere.

Dare la crema.

A questo punto si può dare la crema o del colore della scarpa oppure una neutra  che nutre la pelle. Noi preferiamo questa seconda versione e una tantum diamo il colore.

Lucidare.

Solo dopo aver aspettato qualche minuto che la crema abbia penetrato nella pelle delle scarpe si può cominciare a spazzolarle. Farlo prima significherebbe commettere un gravissimo errore.  E’ il momento più gratificante perché vediamo la scarpa che comincia a luccicare. La vediamo rinascere e tornare all’iniziale splendore.

Passare il panno.

A questo punto la scarpa è pulita, ma se ci passate un panno di lana vedrete che splenderà ancora di più

 

Fatte queste mosse le scarpe sono pulite. A questo punto non resta che imbottirle di carta di giornale e riporle.