L’Emporio

Telegrammi


di Zia Cesira

A cura di Fabrizio Diolaiuti

 

 

 

 

 

Accanto all’emporio della zia Cesira c’era un bar che faceva anche da posto pubblico telefonico, per cui si andava a telefonare nelle cabine e si potevano dettare e ricevere telegrammi.

Da bambino immaginavo sempre di mandare telegrammi a persone importanti e allora giochiamo a mandarne qualcuno

 

 

Caro Santoro

Prima la Rai. Poi Mediaset, dove sei entrato con l’eschimo ed uscito con un completo di Armani. Poi di nuovo la Rai. Poi il parlamento europeo. A questa vittima del lavoro è giusto ridare il suo microfono in rai (l’ha detto anche Cementano). E chi quel microfono, pur meritandoselo, non l’ha mai avuto è bene che continui ad arrangiarsi. Viva la democrazia. Viva il pluralismo.

 

 

 

Caro Benedetto XVI,

il relativismo è una delle cose più belle della vita. È credere in Dio ma pensare con la propria testa. Contrapporre al fondamentalismo islamico il neonato fondamentalismo cristiano conviene solo alla chiesa, non certo ai credenti.

Pablo Neruda diceva che nel fuoco c’è un po' di freddo e nel ghiaccio un po' di caldo ma Neruda non credo che sia fra i poeti che tu, Dio in terra, preferisci.

 

 

 

Caro Stefano,

auguri per i tuoi primi 50 anni.

 

 

 

Cari Amendola e De Sica,

dei vostri spot con le vostre faccione sorridenti e le battute scontate non ne possiamo proprio più!.

 

 

 

Caro Moratti,

l’Inter è bella e fragile. Se diventasse un po' più brutta e cattiva, forse vincerebbe anche qualcosa. Prendi provvedimenti.